Secondo appuntamento per “Il Salotto delle 6 presenta: Giallo Cronaca” che mercoledì 24 ottobre, dalle ore 17.30, avrà il piacere di ospitare Fabrizio Peronaci, giornalista e caposervizio da oltre vent’anni nella redazione romana del Corriere della Sera.

“La Guerra nella Chiesa – scandali, dossier, misteri” è il tema di una giornata che si preannuncia non solo scandalosa, ma a dir poco rivelatrice per Viterbo. Peronaci ha anticipato infatti nei giorni scorsi, sulla pagina Facebook “Il Salotto delle 6 presenta: Giallo Cronaca”, un’esclusiva inerente al mondo ecclesiastico, una notizia che attinge direttamente dal suo libro “La Tentazione”, di cui si parlerà proprio alla Biblioteca Comunale degli Ardenti.

La Città dei Papi sarà un teatro appositamente scelto per fare questa dichiarazione, location non casuale per un lungo approfondimento su tutti gli scandali sessuali denunciati dai dossier Viganò e Donati, torbide vicende che da anni avvengono nelle sacre stanze, senza mancare tutti quegli intrighi che hanno avviluppato i trascorsi delle Santità, i tanti veleni e misteri che hanno serpeggiato all’interno del Vaticano stesso e generato faide tra le lobby ecclesiastiche, muovendo i fili di ricatti e rapimenti, come quelli irrisolti di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori.

Questo e molto altro verrà affrontato da Fabrizio Peronaci, autore di “La Tentazione” (Centuria Libri), “Il Ganglio” (Fandango, 2014) e “Mia sorella Emanuela” (Anordest, 2011), scritto insieme a Pietro Orlandi.

LA TENTAZIONE

Quando nell’ottobre 2015 uno dei più importanti ordini religiosi viene travolto da uno scandalo a luci rosse, il clamore dei media è intenso quanto breve. Ma un giornalista continua a indagare, portando a galla un dossier secretato, inviato a papa Francesco, e una vicenda rimasta sepolta per decenni. Il dossier riferisce episodi di sesso a pagamento in seno alla Casa generalizia dei carmelitani scalzi.

La storia è quella dell’amore lungo una vita tra il carmelitano Edoardo Raspini, all’epoca Padre Superiore della Provincia Romana, e una professoressa di lettere. Una doppia vita complicata dal coinvolgimento nel rocambolesco furto d’arte in cui sparì, dal convento carmelitano di Monte Compatri, un prezioso quadro fiammingo del Gherardo delle Notti, mai ritrovato. Il furto, perpetrato da eminenti padri superiori dello stesso ordine nel convento di Monte Compatri, serviva a colmare vertiginosi buchi di bilancio legati a pratiche “libertine” oggi altrettanto diffuse.

Una storia che ci spinge a interrogarci sui destini di una Chiesa in crisi anche a causa di un obbligo di castità continuamente disatteso, da più parti condannato, forse impossibile.

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