“Ciò che sta avvenendo in seno alla Provincia di Viterbo in queste ore ha dell’assurdo.
Un ente prossimo al rinnovo che convoca una seduta del proprio consiglio a sei giorni dalle elezioni per approvare il bilancio di previsione del 2020 ha dell’incredibile. Anche solo per il fatto che ai consiglieri di minoranza non risulta pervenuta la comunicazione via mail del deposito degli atti di bilancio, un fatto che qualcuno dovrà spiegare e chiarire quanto prima.  La cosa buffa – prosegue Andrea Di Sorte, responsabile enti locali del coordinamento provinciale di Forza Italia –  è che i partiti che avallano questo giochino sono quelli che scrivono “no ai populismi”, “no al fascismo”, e magari scendono in piazza giocando a fare le sardine. 
Salvo poi quando c’è da dare prova di responsabilità e rispetto della democrazia (di cui sulle piazze e sui social si fanno difensori) calpestano i propri ideali e principi.
Se fossero stati i partiti di centrodestra, in Provincia, a mettere in piedi una sceneggiata simile,  avremmo assistito ora ad una serie di proteste senza pari da parte del PD.
Ed invece i partiti della sinistra sono lì a nascondersi senza vergogna. Come fanno da tempo su una serie di argomenti come Talete, i danni da fauna selvatica, la sanità, il dimensionamento scolastico e l’aumento della tariffa dei rifiuti”.