Dagli annali storici:
“Il 3 Settembre 1967 la Macchina di santa Rosa, del costruttore Giuseppe Zucchi, nato a Viterbo nel 1922, si fermò in Via Cavour, davanti al Palazzo dell’Amministrazione provinciale, a causa, sembra, di qualche difetto nella costruzione. I facchini si lamentarono…”

Per fortuna si fermò e basta. L’anno dopo, gloriosamente, ripartì e per molti anni di seguito, 11 in totale se non sbaglio, ci ha fatto piangere di gioia con la macchina più bella di sempre: il volo degli Angeli. Il ricordo ci scalda ancora il cuore.

Non succede nulla se quest’anno non passa la macchina. Mi dispiacerà da morire, quel giorno sarò un po’ più triste pensando a quello che il Corona Virus ci ha tolto. Ne sono morti a centinaia di migliaia in tutto il mondo per colpa del nemico invisibile. In molte nazioni – prosegue Giulio Della Rocca –  la pandemia è ancora in crescita a giugno, come si può pensare di rischiare il più grande focolaio al mondo? Normalmente 30.000 persone si assiepano e sono a strettissimo contatto nelle vie e nelle piazze del trasporto.

Chi controllerà le mascherine?
E… se uno starnutisse nella calca?
Forse è il caso di pensare e non di ascoltare solo le proprie emozioni. Sarà un anno tristemente memorabile questo 2020.

Tante perdite quest’anno: a partire dal festival “San Pellegrino in Fiore” fino al trasporto della macchina di Santa Rosa.

Ripartiremo! Rinasceremo! Sarà un anno speciale il prossimo o il primo dopo la pandemia. San Pellegrino in Fiore diventerà Tuscia in Fiore e l’evento più clamoroso della Terra di Tuscia, il glorioso trasporto della macchina di Santa Rosa, unico al mondo, sarà trasmesso in mondo visione ed in tutte le piazze della Tuscia un mega schermo trasmetterà la diretta. Abbiamo 15 mesi per organizzarci. Non è tempo di polemiche ma di unione. Tanti stanno soffrendo per il virus e per altri seri motivi: ce la dobbiamo andare a cercare?
Quest’anno il “dopo Santa Rosa”che secondo quelli di Viterboh è vissuto anche dal virus , non può essere usato. Iniziamo a progettare da adesso il trasporto in mondo visione del prossimo anno e promuovere Viterbo come capitale della Cultura 2033 come proposto da Giulio Marini.

In questo momento le menti calme debbono pensare e pianificare!