A Viterbo, in un anno, la media delle segnalazioni ail prefetto supera quella di Roma ed è sette volte superiore a quella di Terni.

Il riferimento normativo è la legge 390 del 1990, meglio nota come testo unico delle tossicodipendenze. Che al comma 4 prevede la segnalazione al prefetto di tutte le persone sorprese dalle forze dell’ordine in possesso di sostanze stupefacenti. Ora, nel solo 2017 sono stati più di 38mila in tutta Italia  i nominativi segnalati ai rappresentanti del governo sul territorio, secondo una classifica stilata da Il Sole 24Ore. Dei quali poco meno di 4.500 erano minorenni nel momento in cui sono stati segnalati. Si tratta dell’11,6% del totale.

Dati che forniscono una fotografia se non dei consumi, quantomeno nell’efficacia dell’azione di controllo sul territorio da parte delle forze dell’ordine. Che poi queste segnalazioni siano o meno una misura efficace per il contrasto alla tossicodipendenza, questo i dati non lo dicono. Dicono, invece, che lo scorso anno sono state segnalate al prefetto 64,2 persone ogni 100mila abitanti. Almeno, questa è la media nazionale. Considerando la situazione a livello provinciale, Viterbo registra una media di 88,7, Roma 81 e Terni 13,6.

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