«La Federazione di Rifondazione Comunista esprime la propria fraterna solidarietà alle compagne e ai compagni dell’USB di Viterbo, la cui sede è stata oggetto di un’abietta provocazione da parte dei “fascisti del 3° millennio”(!).
Nel rifiutare qualsiasi risposta di tipo patriottico-militaresco – scrive la Segreteria della Fed. di Viterbo del PRC/SE – alla bravata notturna dei “veri arditi”, in cerca di visibilità mediatica, Rifondazione Comunista manifesta la propria piena sintonia con l’ANPI provinciale, che – in occasione del centenario del 4 novembre 1918 – propone di trasformare la “festa della vittoria” in una giornata di studio, in nome dell’art. 11 della Costituzione repubblicana: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”, nella memoria delle vittime innocenti di tutte le guerre.
Una proposta che si pone in direzione opposta e contraria a quella di chi – con irresponsabile sprezzo della Storia – vorrebbe proclamare il 4 novembre festa nazionale, invece del 25 aprile e del 2 giugno.
Non ci sentiamo affatto fratelli dei camerati d’Italia: gli “stranieri” sono loro.
Rifondazione Comunista aderisce e partecipa alle iniziative che nella giornata di oggi saranno prese dal sindacato di base Usb di Viterbo».

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