VITERBO – Prosegue senza soluzione di continuità l’attività di educazione stradale effettuata dagli uomini della Polizia di Stato della Sezione Polstrada di Viterbo nell’ambito degli istituti scolastici della provincia.

 

Nei giorni scorsi, infatti, hanno avuto luogo diversi incontri sia a Viterbo presso l’ITC “P.Savi”, sia ad Orte presso l’I.I.S. “F.Besta” che hanno visto coinvolti studenti di istituti superiori. Nel primo caso, si è trattato di quattro lezioni, articolate su due giornate differenti, alle quali hanno partecipato un totale di circa 250 studenti appartenenti alle classi prime superiori: gli operatori della Polizia Stradale hanno affrontato con loro le tematiche del corretto uso del casco, delle cinture di sicurezza, dei motocicli, della velocità, dell’alcool e delle norme generali di sicurezza su strada. Inoltre, sono stati visionati alcuni filmati e proiettati dei videoclip che hanno riguardato le norme di comportamento in contesti urbani ed extraurbani, incidenti stradali, testimonianze di vittime degli stessi, con particolare riferimento alla prudenza alla guida e all’abuso di sostanze alcoliche in ambito stradale. A seguire, tutti gli studenti presenti hanno condiviso con gli operatori della Stradale riflessioni e commenti molto interessati e partecipati sugli argomenti trattati.

 

Ad Orte, invece, l’incontro ha visto protagonisti, per un primo intervento, 69 ragazzi delle classi terze e quinte superiori (che avevano già avuto una precedente lezione di educazione stradale con gli uomini del Dr. Porroni, nella foto), ai quali sono state proposte dagli agenti della Polstrada le tematiche relative al corretto utilizzo sia del casco, sia del motociclo anche tramite la visione di filmati e l’interazione per mezzo di videoclip virtuali afferenti la sicurezza stradale. Un secondo incontro, invece, ha riguardato le classi seconde e quarte, per un totale di 60 studenti, ai quali sono state mostrate e commentate immagini e filmati relativi ad incidenti stradali e a comportamenti errati in ambito viario: mancato uso del casco, mancato utilizzo delle cinture di sicurezza nei posti anteriori e posteriori dei veicoli, distrazioni alla guida (uso del cellulare, in primo luogo).

 

Gli studenti interessati dagli incontri sono dei soggetti particolarmente sensibili alle problematiche connesse alla guida: si tratta, infatti, di ragazzi e ragazze che sono in procinto di utilizzare il motociclo o lo hanno già in uso. Alcuni, appartenenti alle classi quarte e quinte, hanno già conseguito la patente di guida per le autovetture e, pertanto, rappresentano dei soggetti particolarmente “a rischio”: l’alcool, la velocità, l’euforia giovanile costituiscono dei pericoli nei confronti dei quali i ragazzi devono riflettere e prendere coscienza. Si tratta dei nostri figli, i quali, utilizzando la moto, il motorino o l’auto, sono inseriti in un contesto molto complesso e pericoloso costituito dalla rete viaria: la sicurezza loro e degli altri utenti cosiddetti “deboli” della strada rappresenta il primo pensiero per gli operatori della Polizia Stradale. (c)

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