Dopo le proteste a mezzo stampa dei Sindaci di Farnese e Vitorchiano, come M5s ci siamo preoccupati per tutti i pendolari della nostra provincia e abbiamo deciso di approfondire la questione,chiedendo a chi nel settore opera da decenni, abbiamo chiamato il Signor Ivano Cannone, già dipendente Cotral ed ora Segretario Nazionale del sindacato Cambia-Menti M410 e gli abbiamo chiesto come mai si stessero verificando questi disagi e il perché del taglio delle corse. Il Signor Cannone ci ha detto che i problemi derivano dal fatto che molti autisti sono andati in pensione e non sono stati sostituiti con nuove assunzioni, questa situazione prevedibile doveva essere stata risolta quindi di conseguenza il problema si protrarrà per molti mesi. Alla successiva nostra domanda, se il motivo di queste mancate assunzioni fosse uno stato di crisi aziendale, il Signor cannone, ci ha risposto che la società non è assolutamente in crisi e che nel 2018 si è registrato un utile di circa 30,8 milioni di euro e che per il 2019, l’utile previsto sarà intorno ai 39 milioni. Inoltre la società ha redatto un nuovo piano industriale , già approvato dalla Regione Lazio che prevede un taglio delle corse del 20% nella giornata del sabato, la chiusura del terminal Riello durante i festivi, per cui in quei giorni chi vorrà avere informazioni su orari e destinazioni, non trovarla nessuno a cui chiedere, inoltre saranno chiusi anche i servizi igienici. Purtroppo i disservizi non sono destinati a diminuire, anzi in una lettera protocollata ieri, gli autisti della provincia di Viterbo informano l’azienda che dal 10 febbraio, in segno di protesta contro queste misure ed altre di ordine organizzativo sulla turnazione, non effettueranno più gli straordinari. Cosa accadrà da quella data? Ci saranno ulteriori corse tagliate? Ci saranno ancora più studenti e lavoratori lasciati a piedi? Ma il diritto alla mobilità non è un diritto sancito per legge?

Ci rivolgiamo a tutti i sindaci, al Presidente della Provincia e anche al Cotral, affinché tutti facciano atti concreti per scongiurare una situazione che già oggi è ai limiti della sopportazione.