Il Teatro di Ferento fu realizzato nel I secolo d.C. nell’area nord-orientale del nucleo abitato. Attualmente gestito da Archeotuscia, una associazione di volontariato, viene utilizzato per alcune importanti manifestazioni che si svolgono soprattutto nel periodo estivo.

In una manifestazione rievocativa, nell’area archeologica a 8 chilometri da Viterbo, migliaia di visitatori hanno potuto fare un tuffo nel passato con “Il ritorno dei Gladiatori”, quarta edizione della “Rievocazione storica”, promossa dall’associazione Archeotuscia in collaborazione con la Nona Legio Hispana e il patrocinio del comune di Viterbo e del Touring Club.

Visite didattiche al sito, laboratori per bambini di addestramento gladiatorio, assieme a rievocazioni di antiche danze e fuochi circensi, giuramenti dei legionari, riti propiziatori e un campionato di gladiatori per la conquista del serto, hanno visto impegnate scuole provenienti da tutt’Italia.

Il campo romano ha offerto la possibilità di muoversi nell’area archeologica tra mercatini di oggetti artigianali, unguenti e profumi, esposizione di ferri chirurgici e di plastici (strade, acquedotti, ville), mostra dei marmi dell’antica Roma con provenienze e collocazioni nell’Urbe, costruzione e realizzazione di mosaici, editoria storica, degustazioni gastronomiche, tra personaggi in costumi dell’antica Roma.

L’ingresso giornaliero è stato ad offerta libera.

I momenti più suggestivi della manifestazione sono stati certamente la scuola gladiatoria e le lotte che hanno visto impegnati, nella parte conclusiva dell’evento, gladiatori provenienti da tutt’Italia. Il campionato nazionale, uno spettacolo che si è prolungato fino alle 20,30, sarà insegnamento per la prossima edizione.

Articolo precedenteBelcolle, firmato accordo di gestione dei pazienti con patologie del sistema nervoso centrale e periferico
Articolo successivoCentro Studi Bonaventuriani, il presidente Letterio: “Forti di una grande tradizione guardiamo con fiducia al futuro”