VITERBO – “Si è conclusa questa sera la terza edizione del Festival Nazionale dell’Educazione, promosso dal Centro di ricerca Emotional Training Center di Viterbo in collaborazione con Caffeina e con il patrocinio dell’Amministrazione Provinciale di Viterbo.

Anche quest’anno il festival si è rivelato un grande successo per gli argomenti trattati, i relatori presenti ed il grande pubblico che ha affollato la Sala Conferenza dell’Amministrazione Provinciale.

In particolare, sabato 1 aprile sono state premiate le scuole risultate vincitrici del concorso “Metti il bullo nella Rete”: al primo posto il liceo scientifico statale “A.Meucci” di Ronciglione, classi IV B e IV C; al secondo posto I.C. “San Giovanni Bosco” Scuola Secondaria di Primo Grado, classe III B di Fabrica di Roma; al terzo posto I.C. “I Ridolfi” Scuola Secondaria di Primo Grado, classe I C, Tuscania.

Fuori concorso sono stati premiati: i bambini delle sezioni A-B-C del plesso della Scuola dell’Infanzia di Pescia Romana; gli alunni della IV A della scuola primaria di Bagnaia.

Il concorso prevede anche che la migliore proposta di legge sul bullismo venga pubblicata sulla rivista ‘Focus Junior’, media partner del festival, e consegnata alla Ministra dell’Istruzione, affinché possa essere utilizzata per modificare  e arricchire la legge sul bullismo che sta per essere discussa in questi giorni in Parlamento dopo essere già stata approvata al Senato.

I relatori del festival hanno centrato i loro contributi prevalentemente sul bullismo, il cyberbullismo e la scuola: Federico Bianchi di Castelbianco, Rosanna Schiralli (direttore scientifico del festival), Ulisse Mariani, Stefano Eleuteri, Anna Oliverio Ferraris e Stefania Andreoli hanno ampiamente dibattuto queste tematiche, offrendo i necessari consigli a docenti, educatori e genitori, per contribuire alla migliore crescita dei propri alunni e dei propri figli.

Al concorso “Metti il bullo nella Rete” hanno partecipato moltissime scuole, dalla provincia di Milano a Palermo, anche se la parte del leone l’hanno fatta le scuole del viterbese.

Benché l’evento sia stato di grande portata, nessuna Autorità, né del mondo della politica, né del mondo della Sanità pubblica, né del mondo dell’Istruzione, seppure” invitata, ha partecipato. Questa è la nota che gli organizzatori hanno più volte sottolineato con amarezza e dispiacere: sembra proprio che i problemi educativi, i bambini e i giovani in genere, continuino a far parte di una marginale zona d’ombra della politica.

Una nota estremamente positiva va ai ragazzi dell’Associazione di Tuscania “Crescere con lode”, i quali hanno gestito con passione ed autentica professionalità tutta la parte organizzativa, partecipando anche attivamente con delle simulate molto toccanti sul fenomeno del bullismo.

Insomma, un festival con tante luci e qualche ombra; un festival che ripropone ancora una volta la scarsa considerazione in cui gli adulti tengono bambini e ragazzi: a fronte di una grande partecipazione di alunni, si sono visti pochissimi docenti e due soli dirigenti scolastici!

In un momento storico in cui la cronaca riferisce vicende ed immagini incomprensibili e agghiaccianti di bullismo e di cyberbullismo, la direzione del festival si sarebbe aspettata una maggiore promozione ed un maggiore coinvolgimento delle scuole, affinché gli alunni potessero usufruire di opportunità di apprendimento e di consapevolezza e i docenti potessero scambiare ed apprendere buone pratiche per prevenire , contrastare ed abbattere questi fenomeni.

Considerata la scarsa adesione del mondo politico e del mondo della scuola, si potrebbe profilare per Viterbo l’ennesima occasione mancata, tale da indurre lo staff del festival a decidere se non sia il caso di dare all’evento stesso una connotazione itinerante.

Diverse sono infatti le realtà che pagherebbero ‘a peso d’oro’ l’opportunità di poter ospitare il festival (soprattutto la Toscana e l’Emilia Romagna).

Non è detto perciò che la quarta edizione si svolgerà sotto il cielo della città dei Papi.

Infine, un particolare ringraziamento è dovuto al main sponsor, Prenatal di Viterbo, che con il suo contributo economico ha reso possibile anche quest’anno il festival”.

Dott.ssa Rosanna Schiralli

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