La Sindaca Chiara Frontini cerca costantemente il dialogo con la gente e con “Un incontro fuori del Comune” promuove eventi per informare, dialogare e rispondere alle domande e prendere nota di richieste  di cittadini e operatori.
All’incontro di ieri, nella Chiesa degli Almadiani in Piazza Martiri d’Ungheria, erano presenti la sindaca Frontini, gli assessori e i consiglieri comunali della maggioranza, ma anche alcuni consiglieri dell’opposizione.

Oltre centocinquanta cittadini hanno partecipato all’incontro e ne è nato un dialogo aperto e spontaneo nel corso del quale il primo cittadino non ha mancato di prendere numerosi appunti per i suggerimenti e le lamentele di chi giornalmente frequenta il centro storico della città.

Frontini in apertura dei lavori  ha asserito: “Non smettiamo mai di confrontarci con i cittadini. Il movimento civico ha fatto del dialogo e del confronto con le persone la spina dorsale del metodo di lavoro.  Tra la gente: questo è il nostro habitat naturale. Perché non abbiamo paura di mostrarci, parlare, spiegare, anche ammettere gli errori quando si fanno, ma sempre a servizio della comunità. Ecco perché abbiamo organizzato questo evento, per parlare del centro storico.
Di quanto fatto finora, di cosa si sta facendo e di cosa si farà per il cuore di Viterbo, che è al centro della nostra visione di città. Se riparte il centro storico, riparte Viterbo”.

Il  clima  dell’incontro è stato disteso e collaborativo, tanti gli spunti, tante le aspettative. Sono state attentamente ascoltate e sono state date risposte su come sarà possibile venire incontro alle esigenze dei cittadini,  illustrando le azioni già realizzate e quelle pianificate su:- sicurezza – asfaltature e ripristini – decoro e pulizia – mobilità e parcheggi – PNRR e progetti strategici di riqualificazione urbana.
“Noi dell’Amministrazione comunale non dimenticatelo  siamo questi, io sono tra i cittadini sempre, non solo in campagna elettorale, per condividere, illustrare, argomentare scelte a volte difficili ma necessarie per risollevare la città. E la collaborazione, il dialogo continuo sono linfa vitale: noi, tutti insieme, siamo la città. Una città che amiamo e vogliamo tornare a far splendere”.

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