Lo spettacolo andato in scena tra le storiche mura del teatro di Ferento “ Le relazioni pericolose” con Corinne Clery e Francesco Branchetti (voci narranti di Isabella Giannone e Elisa Caminada) e animazione danzante interpretata da Giuliana Maglia e Stefano Dattrino, musiche originali di Pino Cangialosi è tratto da un romanzo epistolare Les Liaisons dangereuses è di Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos del 1782 tradotto e adattato da David Conati ha richiamato un folto gruppo di appassionati.

La rappresentazione teatrale sul palcoscenico di Ferento interpretata da duo Clery-Branchetti, seguita da un attento pubblico , dimostra come questa avvincente storia d’amore, inganno e arte della seduzione eserciti ancora molto fascino sul nostro immaginario. Le avventure d’amore di due libertini appartenenti alla nobiltà francese del diciottesimo secolo, sono considerate ancora oggi uno dei capolavori della letteratura francese.

Nella riduzione andata in scena in una piacevole serata la vicenda viene narrata attraverso le lettere di quattro personaggi: La Presidentessa Madame de Tourvel. Ceci le Volanges. la Marchesa di Nerteuil e il Visconte di Valmont. gli ultimi due. amanti libertini appartenenti alla nobiltà francese del XVIII secolo giocano con i sentimenti e con il sesso per sperimentare dolore e piacere fino ad arrivare all’autodistruzione.

Intrighi, gelosie, passione ed eros si mescolano in una continua sfida per affermarsi, nel quale il burattinaio consapevolmente o inconsapevolmente, seguendo la scia della passione, diventa a sua volta burattino. Ma chi è il burattinaio? Lo hanno scoperto alla fine gli spettatori presenti. L’uso che de Laclos fa della popolare forma epistolare è esemplare, perché è proprio dai travolgenti racconti degli eventi che i protagonisti del romanzo traggono piacere, un piacere condiviso dal pubblico che viene coinvolto dalle interpretazioni di Clery e Branchetti che mettono in evidenza la squisita crudeltà dei contenuti. La stagione Teatrale Ferento 2022 non sta tradendo le aspettative e riscuote consensi, ieri dopo un periodo di convalescenza era presente anche il vice sindaco di Viterbo ed assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi che quanto a teatro possiamo ben dire “se ne intende”.

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