Dopo l’esperienza più che riuscita tenutasi venerdì scorso – alla quale hanno preso parte tantissimi studenti universitari e liceali, esperti di analisi sensoriale della Commissione Agricoltura sociale e Welfare dell’Ordine dei dottori Agronomi e dottori Forestali della provincia di Viterbo, i rappresentanti della Acli e altri cittadini che hanno condiviso il tavolo con gli ospiti abituali del centro – arriva il nuovo appuntamento con INMENSA, fissato per martedì 26 settembre alle ore 18:30 all’interno dei locali della Mensa Caritas diocesana in via San Leonardo 1, Viterbo. Una nuova opportunità di coniugare il mangiar bene e sano con la creazione, in maniera moltiplicativa esponenziale, di legami inclusivi di comunità. “La presenza, tra gli altri, di tanti giovani aderenti al progetto universitario Unicore per l’integrazione” -racconta la presidente di Emmaus, Francesca Durastanti- “Ci fa ben sperare sul futuro di accoglienza della nostra città. Partecipare ai loro confronti sulle diverse modalità di consumo e preparazione delle cucine del mondo, dimostra che il cibo è il collante sociale per eccellenza, a qualunque latitudine”. Anche questo incontro di INMENSA fa parte delle attività promosse dal progetto “Il cibo giusto: l’accoglienza si fa cultura” presentato da Caritas Emmaus odv (con il supporto della Diocesi, della Caritas diocesana e di Caritacoop di Viterbo) e finanziato dall’Agenzia per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio (Arsial), in relazione all’Avviso pubblico per la promozione e la valorizzazione dei prodotti agroalimentari del Lazio, fondi 2023.