Uno splendido borgo dell’aretino che si affaccia sull’Arno, completamente rigenerato e pieno di studenti. Una comunità internazionale immersa nel verde dove i ragazzi intraprendono un percorso di crescita individuale e collettiva. Una realtà che promuove la pace e il superamento delle barriere tra i popoli. 

Sì tratta di “Rondine Cittadella della Pace”, nella frazione aretina di Rondine, che questa mattina ha accolto la visita del Presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli. Grazie alla guida di Giovanni Rossi, uno dei fondatori di Rondine, il Presidente Romoli ha potuto conoscere questa splendida realtà che, a pochi chilometri dalla Tuscia, promuove un progetto di eccellenza di crescita comunitaria e scolastica per formare ragazzi consapevoli di sé stessi, degli altri e del mondo che li circonda. 

Il progetto Rondine, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e patrocinato anche da Liliana Segre, si articola infatti in due rami. Il primo è quello della World House: nel borgo di Rondine vengono infatti ospitati giovani laureati provenienti da Paesi in conflitto tra di loro. Questi ragazzi sono iscritti a master universitari in Italia e vivono tutti insieme a Rondine, dove svolgono attività e progetti comuni. L’obiettivo è promuovere il dialogo, la conoscenza dell’altro e la pace tra popoli in conflitto. Una volta terminata l’esperienza a Rondine, impreziosita dal master, questi giovani faranno ritorno nei loro rispettivi paesi dove promuoveranno progetti di carattere sociale. 

L’altro ramo di Rondine è invece un progetto di scuola comunitaria ed è rivolto ai ragazzi del quarto superiore. Ogni anno, infatti, nel piccolo borgo vengono accolti giovani da tutta Italia che qui svolgono il penultimo anno delle scuole superiori. Oltre alle lezioni in aula la mattina, nel pomeriggio vengono svolte una serie di attività volte alla conoscenza di sé stessi e dell’altro. Per rendere questa esperienza ancora più immersiva, i ragazzi vivono insieme per tutto l’anno in un convitto ad Arezzo. Si creano così estese reti sociali, oltre che forti legami personali, destinate a durare a lungo e a promuovere una cittadinanza consapevole. A livello nazionale e internazionale. 

“Quello che fate qui a Rondine è straordinario, perché i giovani sono quanto di più prezioso abbiamo – ha commentato il Presidente Romoli -. Includerli in un progetto immersivo di conoscenza dell’altro e di promozione del dialogo, significa favorire la pace tra popoli. E oggi di pace ne abbiamo davvero bisogno”. 

“Non solo, qui state riformando il sistema scolastico italiano – ha aggiunto il Presidente -. Per questo la Provincia di Viterbo si sta impegnando per far conoscere il progetto Rondine nella Tuscia attraverso il coinvolgimento di dirigenti scolastici, studenti e genitori. A Rondine offrite un percorso di crescita personale e professionale unico nel mondo, che rappresenta una straordinaria opportunità anche per i ragazzi del viterbese.