Intorno alle dodici di venerdì, sette ottobre, il vescovo ordinario della diocesi di Viterbo, Lino Fumagalli, accompagnato dal vicario mons. Luigi Fabbri e dal segretario Roberto Bracaccini, con una cerimonia molto sobria, nella sala dello storico Conclave all’interno del Palazzo dei Papi, ha comunicato a tutto il numeroso pubblico presente il nome del suo successore.

Fumagalli ha esordito con una frase molto simpatica che fa pensare: “L’annuncio che mi accingo a fare non è una novità, in quanto la stampa in diversi modi lo ha già svelato, tuttavia la comunicazione ufficiale è di dovere nel rispetto della tradizione, della prassi e delle normative in merito. A succedermi in questo importante ed impegnativo compito di guidare una prestigiosa diocesi come questa di Viterbo sarà Sua Ecc.za Mons. Orazio Francesco Piazza, attualmente vescovo di Sessa Aurunca in provincia di Caserta”.

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“Per questo lasso di tempo che ci separa dall’arrivo di Mons. Piazza, sono stato nominato amministratore apostolico della diocesi”, ha comunicato il vescovo Fumagalli. Poi ha sciolto ogni dubbio sul suo futuro affermando che farà il vescovo emerito, con la volontà di ritirarsi presso i palazzi del seminario della Madonna della Quercia, ove non sarà il vice parroco, ma espletando i principali doveri di semplice sacerdote: quello della preghiera e quello dell’ascolto delle confessioni.

All’evento erano presenti molti sacerdoti, i rappresentanti degli ordini religiosi e di altre importanti strutture. Tra loro il presidente della provincia Alessandro Romoli, la sindaca del comune di Viterbo, Chiara Frontini, la consigliera Laura Allegrini, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, colonello Pierluigi Todini, con il capitano Mauro Iannaccone, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Colonello Carlo Pasquali, il rettore dell’Università della Tuscia, Stefano Ubertini, la direttrice dell’ufficio diocesano per la pastorale della salute, Maria Paola Angelini, il rappresentante del mando scautistico F.S.E., Giovanni Lettieri.

La cerimonia si è conclusa con la recita dell’Angelus, accompagnata dal festoso suono delle campane.

Brigliozzi Pietro

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