Da appena mezz’ora, nella sua abitazione a Rieti, il Vescovo Mons. Lorenzo Chiarinelli ha concluso la sua esistenza terrena all’età di 85 anni.
Sacerdote e Vescovo di profonda cultura e intensa vita spirituale, con Lui se ne va una guida esemplare e un maestro insuperabile di vita e di amore alla Chiesa.
Fu ordinato sacerdote a Rieti il 15 settembre 1957. Dopo aver conseguito la Licenza in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana, con specializzazione presso la Pontificia Università Lateranense, ha svolto numerosi compiti a Rieti come insegnante di Religione, di Filosofia, di Etica e di Antropologia culturale, come Responsabile di numerosi Uffici e come Vicario Generale.
A livello nazionale è stato dal 1967 Vice Assistente della FUCI e, successivamente, del “Movimento dei Laureati” e del rinnovato “Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale” (MEIC).
Per 15 anni è stato docente di Patristica e Letteratura Cristiana presso l’Istituto di Catechesi Missionaria della Pontificia Università Urbaniana (Roma).
Consacrato Vescovo nel 1983, ha retto la Diocesi di Sora- Aquino-Pontecorvo fino al 1993, quando è stato trasferito alla Diocesi di Aversa (1994-1997).
Nel 1997 fu nominato Vescovo di Viterbo.
Durante il suo episcopato, nella Conferenza Episcopale Italiana ha ricoperto l’incarico di Presidente della Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede e la Catechesi conducendo la verifica e la redazione definitiva del “catechismi” della CEI. È stato membro della Commissione Episcopale per l’Ecumenismo e il Dialogo e Presidente del Comitato Scientifico Organizzatore delle Settimane dei Cattolici Italiani. In questa veste ha condotto nell’ottobre 2004 la 44° Settimana Sociale dei Cattolici Italiani sul tema “Democrazia: nuovi scenari –nuovi poteri”.

Per la Santa Sede è stato membro della Congregazione dei Vescovi e membro della Congregazione per le Cause dei Santi.
Fece il suo ingresso a Viterbo il 04 ottobre 1997 e ha guidato questa nostra Chiesa per 14 anni, fino al febbraio 2011, quando presentò le dimissioni per raggiunti limiti di età.
Fu l’artefice della Visita Pastorale del Papa Benedetto XVI a Viterbo e Bagnoregio il 06 settembre 2009.
Il suo episcopato nella nostra Diocesi è stato generoso e appassionato, il suo magistero ricco e illuminato, con una particolare attenzione all’impegno di educazione nella fede. Scriveva: “C’è una mentalità da cambiare, c’è una prassi da rinnovare, c’è un itinerario da tracciare con lucidità e competenza e da percorrere con coerenza e tenacia … Tocca a noi annunciare, proporre, incarnare nell’oggi la novità dell’evangelizzazione, della catechesi, della celebrazione, della testimonianza che l’esperienza di fede, antica e sempre nuova, possiede … Anche se la strada sembra più lunga, più impegnativa, più faticosa non tiratevi indietro: la meta è una vita cristiana più seria, più vera, più autentica…”.
Con la nostra Chiesa ha mantenuto sempre un legame stretto di affetto e di amicizia, e non sono mancate numerose occasione in cui in questi anni lo abbiamo visto tornare tra noi per incontri e celebrazioni.
Salutando la nostra Chiesa nel 2011, ci consegnò una breve e intensa lettera. In questo momento, in cui il saluto si fa definitivo in attesa di rivederci in cielo, è bello riascoltare le sue parole: “È giunto il momento del saluto… Il saluto di chi parte non ha bisogno di molte parole… E dal cuore, dove si coltiva “l’essenziale che è invisibile agli occhi”, sento in questo momento zampillare un’onda che grida: Questa Chiesa l’ho amata!… Dirvi questo, con sincerità e umiltà, mi basta. E lo dico a tutti… Vivete, amate la Chiesa! … Anche se dovesse portare il segno degli anni; se avesse il volto rugoso, le vesti consunte, i passi incerti… Ma nel suo cuore c’è sempre Dio! Anzi, Dio è il suo cuore!… Amate questa Chiesa viterbese con la sua storia e la sua geografia, con la sua arte e la sua santità, le sue memorie e le sue speranze…. Amatela come una Madre, una sorella, una figlia… Vi abbraccio ad uno ad uno e tutti benedico con amore”.
È la consegna che ci lascia. È l’impegno che vogliamo prendere.
Il Vescovo Lino, il Presbiterio e l’intera comunità ecclesiale di Viterbo si stringono con affetto intorno ai familiari del Vescovo Lorenzo, ringraziano il Signore per averlo avuto pastore, amico e padre e lo affidano all’amore infinito di Dio perché “lo ammetta a godere la luce del Suo volto”.
Nella giornata di domani verrà indicato il giorno e l’ora delle esequie.

Don Luigi Fabbri
Vicario Generale