Nicolò Marcello D'Angelo

 

VITERBO – “Fare da collante istituzionale e rispondere con i fatti alle esigenze del territorio è lo scopo prioritario della Prefettura”.

Si presenta con poche ma efficaci parole il nuovo Prefetto di Viterbo, Nicolò Marcello D’Angelo, chiamato a guidare l’Ufficio territoriale del Governo nella città dei Papi a seguito della nomina del Consiglio dei Ministri tenutosi lo scorso 17 febbraio.

Nato a Trapani 63 anni fa, D’Angelo è reduce dall’esperienza avuta a Roma, dal 6 ottobre 2014 al 28 febbraio 2017, nel ruolo Questore ed è ora pronto a mettere in campo le proprie competenze in questo nuovo incarico.

“Sto cercando di conoscere le maggiori realtà della città – afferma D’Angelo – in modo da farmi un’idea completa del territorio: ovviamente spero di far bene qui a Viterbo, città dove tra l’altro ho vissuto dal 1968 al 1971”.

Sebbene insediatosi da pochi giorni il nuovo Prefetto è stato subito chiamato a prendere coscienza di una delle questioni di maggiore attualità esistenti nel capoluogo della Tuscia, ovvero, quella relativa al tema dei centri accoglienza per immigrati.

“Sul tema dell’accoglienza – chiarisce D’Angelo – mi sto confrontando con le varie realtà istituzionali del territorio per comprendere lo stato delle cose. So che il problema è molto sentito ma anche molto strumentalizzato; molto spesso, infatti, si accosta automaticamente l’immigrato a un criminale e questo non può che sortire l’effetto di turbare la quiete quotidiana.

Ad ogni modo – sottolinea D’Angelo – in una comunità che si reputa tale l’accoglienza non deve mai mancare. Abbiamo ancora negli occhi quello accadde qualche anno fa a Lampedusa e la grande dimostrazione maturità fornita dall’Italia in quella circostanza. Ovviamente anche Viterbo dovrà fare la sua parte; dire no a prescindere all’accoglienza non è infatti possibile.

In merito ai rapporti tra Comune e Prefettura di Viterbo nell’ambito di questa vicenda – conclude il Prefetto – non sono informato di quanto accaduto; ciò che però mi sento di dire è che ogni Prefetto si comporta in maniera consona al proprio ruolo. Come detto, intendo mettermi sin da subito al servizio della comunità per risolvere le varie problematiche esistenti. Una volta appurate le varie situazioni cercheremo, come nostro dovere, di attuare delle azioni efficaci di concerto con le altre istituzioni del territorio”.

Massimiliano Chindemi

Commenta con il tuo account Facebook