Domani 20 ottobre, alle 16,30, appuntamento al Palazzo Papale di Viterbo per parlare delle “IMPRONTE” lasciate da Santa Rosa, di poesia e tradizioni viterbesi, di storia e di dialetto, di musica e di arte.

Saranno presenti, fra gli altri, Suor Francesca Pizzaia del Monastero di Santa Rosa, il presidente dello Spoleto Art Festival prof. Luca Filipponi, il presidente dell’associazione internazionale CulturAmbiente dott. Arch. Umberto Puato, l’attore e regista Paolo Rossini, il presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini, il presidente dell’associazione Tuscia Dialettale Giuliani Franco e i poeti dell’associazione, il generale, poeta e artista Giuseppe Bellucci, l’attore e regista Pietro Benedetti, il fine dicitore Ivo Valentini.

Occasione questa per presentare di nuovo ad un pubblico più vasto il libro “Impronte” di Nadia Pascucci e Anna Maria Stefanini, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza, moderatrice la giornalista Wanda Cherubini. Musiche del Maestro Violinista Tonin Xhanxhafili.

Ingresso libero con green pass.

L’iniziativa mira a lasciare tracce nell’animo di chi apprezza la poesia, che sicuramente rimarranno dopo l’esposizione delle ragioni che hanno indotto la Pascucci e la Stefanini a incontrarsi per realizzare l’opera.

Ma le impronte del passaggio di Santa Rosa serviranno per emozionare il pubblico sicuramente tanto che accorrerà per ascoltare storie e poesie che possono influenzare ed estrarre la sensibilità repressa in questi periodi in cui l’animo dalle nuove generazioni è troppo preso dalla cultura del “telefonino” e da tutti gli altri strumenti di accesso ai nuovi media. L’incontro serve anche a sottolineare che l’arte, la poesia, la musica di qualsiasi specie essa sia, sono strumento che serve a superare la noia, il pressapochismo, l’indifferenza, che spesso per vari e non ovvi motivi navigano nell’essere umano. Una sera da non perdere.