VITERBO – “I comportamenti non virtuosi ostacolano una corretta raccolta differenziata”. Un’affermazione semplice e, nel contempo, tragicamente reale, quella del Prefetto di Viterbo Nicolò Marcello D’Angelo nel corso di un incontro tenutosi in Prefettura relativo alla situazione impietosa caratterizzanti le isole di prossimità del capoluogo della Tuscia.

Un’emergenza, quella generata principalmente dall’elevato tasso di inciviltà albergante in diversi soggetti, che, come ricordato dalla dirigente Immacolata Amalfitano, è stata affrontata dalla Commissione Prefettizia per la Sicurezza Ambientale, composta dalle Forze dell’Ordine e dalle istituzioni territoriali.

“Nel 2016 – afferma – il Comune di Viterbo evidenziò delle problematiche relative alle isole di prossimità, soprattutto nella zona C. Si avviò pertanto un percorso finalizzato all’eliminazione di alcune isole di prossimità con annessi controlli delle forze dell’ordine. Nella seconda riunione tenuta si venne poi in possesso di un dato rilevante: il 56% degli illeciti è attribuibile ai non residenti. Si passò così a delle contromisure, con un discreto miglioramento a seguito di controlli serrati.

In seguito la situazione è però nuovamente precipitata e molte isole di prossimità si sono tramutate in vere e proprie discariche. Si pensi solo che Viterbo Ambiente ha riferito che nell’ultimo anno si è verificato un aumento di ben 340 tonnellate di rifiuti. Il passo seguente è stato quello di installare delle telecamere di sorveglianza e di incrementare i controlli.

Si arriva così al 12 luglio 2017, con ben 300 interventi straordinari operati da Viterbo Ambiente e con 2097 ore di registrazione da parte delle foto-trappole, attivate in data 30 maggio, i cui file sono stati consegnati alle forze dell’ordine per l’analisi, a cui seguiranno le varie sanzioni per chi è stato colto in fallo. Il tutto ha portato a un calo nei conferimenti pari al 16%”.

Soddisfazione per quanto svolto è stata espressa dal Prefetto D’Angelo: “Stiamo svolgendo un buon lavoro – afferma – fondato sulla messa a sistema delle varie forze del territorio; e i primi risultati, a quanto sembra, non stanno tardando ad arrivare. Oltre a tanti privati cittadini sono state infatti individuate sessanta imprese che non hanno conferito i rifiuti in maniera adeguata”.

Un concetto, questo, ribadito anche dal sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini: “Il lavoro effettuato in rete tra le forze dell’ordine e le istituzioni messo in campo sino ad oggi – spiega – è di notevole livello. Tra i tanti dati rilevati, ritengo sia interessante far notare come il problema dei rifiuti nelle isole di prossimità sia per metà attribuile a cittadini non residenti nel nostro Comune. Ovviamente tutto ciò non può e non deve consolarci, bensì spingerci ad agire con misure efficaci. La strada tracciata è quella giusta e va verso una responsabilizzazione del cittadino e una imposizione di regole ben precise per il conferimento. A tal proposito partirà a breve una campagna di sensibilizzazione da parte di Viterbo Ambiente, che sarà certamente utile allo scopo. Certo, non nego che questa amministrazione abbia ereditato un contratto che poteva essere fatto meglio, ma rispettare le regole deve essere comunque il primo passo verso la risoluzione del problema rifiuti”.

“La differenziazione non corretta – aggiunge Mauro della Valle di Viterbo Ambiente – è uno dei problemi principali delle isole di prossimità. Purtroppo ci sono delle procedure che ci impongono di non poter intervenire con urgenza in determinati casi, vedi i rifiuti incendiati o l’abbandono di materiali speciali non afferenti alla differenziata, la cui destinazione deve essere specificata dal Comune di Viterbo. Nel frattempo, però, abbiamo aumentato le operazioni di pulizia in tali aree. In merito infine alle foto-trappole siamo convinti che esse rappresentino un ottimo deterrente, che saprà certamente disincentivare la pratica dell’abbandono dei rifiuti. Inoltre, al fine di rinforzare nei cittadini la conoscenza delle corrette pratiche di conferimento, partirà a breve una campagna informativa tramite depliant e materiale cartaceo, tramite cui avere indicazioni sulle giuste modalità di differenziazione dei rifiuti”.

Massimiliano Chindemi

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