In occasione della settimana dedicata al patrimonio culturale nazionale, la sezione di Viterbo di Italia Nostra ha organizzato un evento di piazza e un’intera giornata dedicata alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica su temi legati alla tutela e salvaguardia dei beni comuni, sia materiali che immateriali.

L’evento è stato realizzato attraverso un lavoro di rete che ha previsto anche due appuntamenti con la visita al Monastero di Santa Rosa e alla Chiesa di Santa Maria della Salute.

In piazza sono stati distribuiti gadget e materiali informativi per divulgare la conoscenza dei progetti locali, ma anche nazionali, che vedono Italia Nostra impegnata nella ricerca, protezione e valorizzazione dei beni comuni. In particolare, la sezione di Viterbo ha prodotto un dossier dal titolo Antichi Itinerari – Dall’Etruria alla Tuscia il cui focus è la percorrenza di sentieri che uniscono paesaggi incontaminati e territori antropizzati, intorno ai quali si sviluppa la microeconomia locale. 

Si tratta di un’esperienza che tiene conto della valorizzazione dei beni architettonici e del patrimonio paesaggistico con la sua biodiversità. Presso il Monastero di Santa Rosa diversi ospiti hanno preso la parola, coordinati dalla Dr.ssa Elena Bocci. La Madre Superiora Suor Francesca Pizzaia ha inaugurato l’incontro riferendosi ai valori che hanno guidato il sacrificio della Santa Patrona della Città per assolvere al bene degli altri e della collettività. Gli stessi valori che sono a fondamento dello Statuto di Italia Nostra e dell’operato dei suoi soci, che si battono per la tutela e salvaguardia dei beni materiale e immateriali che appartengono all’umanità.

È intervenuto Sanzio Patacchini, Presidente delle ACLI Provinciali di Viterbo che, come Associazione, da tempo si occupa della valorizzazione del territorio della Tuscia, inteso come un patrimonio materiale e immateriale. Un turismo  capace di rivalutare i piccoli borghi e dare nuova vita e destinazione a quelli abbandonati. Sulla scia di queste nuove esigenze dei viaggiatori, il gruppo emanazione di ACLI e Caritas Diocesana “Nonni e Nipoti di Viterbo” da anni porta avanti l’attività di una settimana di visite e racconti di paesi della Tuscia. La formula è quella di un turismo sostenibile, che non sia solo visita ai luoghi fisici, ma anche tutela di tutti quei beni immateriali rappresentati dalle tradizioni e dalle culture da raccontare e tramandare.

Massimo Mecarini, Presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, ha parlato del prestigioso riconoscimento come Patrimonio Immateriale dell’Umanità, assegnato nel 2013, al Trasporto della Macchina di Santa Rosa. Massimo Mecarini ha inoltre  spera che in futuro le Amministrazioni locali siano consapevoli del valore di questo prestigioso premio UNESCO, e sfruttarne le caratteristiche nel miglio dei modi.

L’incontro ha previsto un momento emozionale particolarmente intenso con la lettura di una poesia dedicata alla piccola Rosina  da parte della prof.ssa Anna Maria Stefanini che, delegata dal Presidente Franco Giuliani, ha portato anche il Saluto dell’Associazione Culturale Tuscia Dialettale che ha oltre cinquant’anni di esperienza.

Con il Saluto del Presidente della Sezione di Viterbo dr. Adrian Moss si è conclusa la tappa dell’itinerario mattutino,  la prosecuzione dei lavori c’è stata nel pomeriggio presso la Chiesa della Salute. Grazie alla disponibilità dell’Archeotuscia, è stato possibile proseguire il dibattito che si è arricchito con le note di ricerca presentate da Pier Luca Balletti in merito al progetto “Alla Ricerca dei Beni Comuni”, con le voci del Presidente e del VicePresidente della Sezione di Viterbo e con l’intervento del già Presidente Nazionale di Italia Nostra Oreste Rutigliano.

Dopo aver ascoltato attentamente le azioni concrete che si portano avanti localmente e alcune delle difficoltà incontrate, Rutigliano ha fornito utili suggerimenti per le direzioni da intraprendere. Il suo appassionato discorso si è soffermato in particolare sulle opportunità di recupero e salvaguardia di un tratto della Via Francigena viterbese, “bene comune” al quale Italia Nostra ed altre realtà del territorio sono legate e sensibili, come l’Associazione Don Armando Marini diretta da Sergio Berbeglia.

L’interessante evento si è concluso con la lettura di una poesia da parte della giornalista  Annamaria Stefanini dedicata alla Chiesa della Salute mentre  Saturnino Ragonesi di Archeotuscia,  ha sottolineato  la storia della  chiesa costruita nel 1318 per volontà di Mastro Fardo di Ugolino di Uffreduccio, notaio francescano viterbese che seguì gli insegnamenti di San Francesco d’Assisi.

L’evento in presenza relativo ai Beni comuni ha rafforzato il concetto di militanza – corroborato dalla comunicazione di Oreste Rutigliano – che accomuna gli iscritti. Pertanto è opportuno fare proprio il concetto per il quale un notevole incremento di nuovi tesserati – intesi come supporto, ricambio e ampliamento della struttura esistente e nuove voci del coro – è essenziale. Ognuno si deve fare carico di proselitismo e, soprattutto di dare voce al fare e alle capacità di collegamento con altre istituzioni; inoltre di rendere pubblico, con fermezza e diplomazia, tutto il lavoro di ricerca, di tutela e di valorizzazione che Italia Nostra, nei suoi iscritti tutti, produce sistematicamente ogni giorno.