Nasce nel Lazio, regione ricca di piccole e medie imprese e di grandi gruppi con sedi di rappresentanza, un corso biennale che estende e amplifica l’offerta formativa della fondazione ITS Istituto Tecnico Superiore Servizi alle Imprese, la scuola di alta specializzazione tecnica post diploma leader in Italia nella preparazione di tecnici della comunicazione, del marketing e dell’internazionalizzazione.

“Il corso denominato ‘Ufficio stampa 4.0’ – si legge in una nota – porta nel panorama dell’offerta formativa un percorso integrato per formare l’esperto di comunicazione d’impresa e mette insieme per la prima volta tutte le competenze tradizionali, digitali e strategiche necessarie per affrontare oggi le rapide e irreversibili evoluzioni della professione di ufficio stampa e responsabile delle relazione esterne. Dal sistema dei media al brand journalism, dall’organizzazione di eventi alla corporate responsibility, dalle relazioni istituzionali allo storytelling, senza escludere campagne elettorali, community building, gestione dell’engagement e content management”.

“Le nuove competenze – si legge ancora nella nota – che aggiornano ed estendono il tradizionale ruolo di responsabile della comunicazione saranno la dorsale di questo corso di specializzazione tecnica post diploma che si svolgerà tra Viterbo e Roma e sta selezionando proprio in queste settimane 25 studenti che verranno formati grazie al sostegno del Ministero dell’Istruzione e la Regione Lazio. Il percorso alternativo all’università e di durata biennale – continua la nota – intende fornire gli strumenti teorici e pratici per l’ideazione, la produzione e il management della comunicazione multicanale per aziende, istituzioni, enti del terzo settore. E lo fa con la formula che ha portato l’esperienza ITS al centro dell’agenda politica e del Ministero dell’Istruzione, come esempio di efficacia e integrazione tra formazione in aula e interazione con il mondo del lavoro, potendo contare su oltre l’80 per cento di studenti occupati nell’arco di un anno dal conseguimento del titolo”.

Si tratta di 1000 ore d’aula e 800 di stage: “Il percorso formativo – spiega la nota – fin dai primi mesi sarà caratterizzato da un approccio didattico esperienziale e interattivo. Le attività d’aula saranno affiancate da esercitazioni pratiche, project work, sperimentazioni, micro challenge ed esperienze in azienda. Questo perché fin dalle sue prime istanze il piano didattico nasce in stretta sinergia con le associazioni di categoria e un ventaglio di soggetti, tra imprese e istituzioni particolarmente attente ed evolute nei bisogni comunicativi e nel posizionamento mediatico”.