VITERBO – La Provincia assesta un altro grande trofeo di caccia al suo di già clamoroso carnet.

Da oggi, come da diktat dell’Atc Vt 2 pubblicato sul Burl del 14 Agosto scorso, sarà possibile esercitare la strage al cinghiale anche per mezzo dell’arco e le frecce anche nei centri abitati.

La cosa, se non fosse inneggiasse alla pura follia, posso garantirvi, che sta provocando in me ed in tutti gli animalisti, una risata fragorosa, mi immagino già tutti questi paladini dello sterminio legalizzato, girare per le nostre piazze armati di arco e frecce, in un insano incrocio tra l’ultimo dei Moicani e Guglielmo Tell alla ricerca di un trofeo da appendere in camera da letto “catturato” in piena piazza del Plebiscito, o magari perché no, dinnanzi all’ingresso del Gran Caffè Schenardi tra un aperitivo e un cocktail.

Lo scherzo e le risate finiscono quando si scopre che questa nuova strategia dello sterminio, viene applicata quasi esclusivamente per ringraziare e lodare i volenterosi che hanno partecipato con profitto ai corsi di tiro con l’arco organizzati lo scorso anno dall’Atc unitamente all’Urca.

ORA BASTA, AVETE SUPERATO OGNI LIMITE DI NATURA E DECENZA!

A quando l’uso legale di mitragliatori automatici, cannoni e carri armati?

Con questo mio articolo invito tutti gli animalisti ad insorgere e manifestare contro questo sterminio inutile quanto grottesco e contestualmente, allerto la cittadinanza tutta a stare in guardia da frecce vaganti usate da arcieri da teatrino.

Leonardo De Angeli

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