Questa mattina dei solerti dipendenti dell’Amministrazione Provinciale(presumiamo) hanno posizionato transenne con striscia bianco-rossa alla quale erano attaccate grossolanamente delle copie di un’Ordinanza.

L’ordinanza ha per oggetto: DIVIETO DI FERMATA E SOSTA 0-24 CON RIMOZIONE AMBO I LATI, sulla s.p. SAMMARTINESE km. 4+000 ”ALTEZZA CASA DI CURA VILLA IMMACOLATA” a firma del dirigente del Settore Tecnico della Provincia di Viterbo.

Al dirigente che ha firmato l’ordinanza chiediamo di spiegare:

  • a quale DpR si riferisce questa ordinanza, e se è in attuazione del nuovo codice della strada (d.P.R. n. 495/1992) o cosa;
  • poi, alle persone che sicuramente parcheggeranno li perché non in grado di sopportare le esose tariffe del parcheggio interno a Villa Immacolata, quali sono le cause che lo hanno indotto ad emettere un divieto permanente quando gli articoli di legge che cita nell’ordinanza sono riferiti a fatti o eventi momentanei (lavori) e di calamità naturali (neve esondazioni ecc.), noi stiamo ancora cercando il DPR 4985 per erudirci in materia.

Il solerte dirigente non spiega come mai in un altro cartello sempre esposto in zona si dice che il divieto dall’11.10.2018 a termine esigenza si riferisce a lavori di potatura e ripristino di illuminazione.

Lo zelante dirigente firmatario della ordinanza n. 61 del 01.10.2018 non parla, inoltre, del degrado della zona come invece risulta dalle foto del servizio, con cunette abbandonate e gente che si inventa lavori per non consentirne la fruizione di un pezzo di strada ormai abbandonata da chi non può permettersi il lusso di pagare il “dazio” del parcheggio per assistere i parenti.

La domanda che ci sorge spontanea: ma il presidente dell’Amministrazione Provinciale sa cosa combinano i suoi dipendenti?

Il dirigente del settore tecnico ad esempio sa a che velocità sfrecciano le macchine in quel tratto di strada rettilinea?

Se l’attenzione è per la sicurezza e il corretto uso delle strade allora le ordinanze urgenti sono altre, certamente non a danno e dispetto dei familiari dei pazienti di Villa Immacolata.

Giancarlo De Zanet

 

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