«Con rammarico apprendiamo che il Sindaco ha disposto la chiusura di tutti i locali bar all’interno del centro storico all’una di notte: un provvedimento adottato ieri mattina, da applicare già per la sera stessa.
Siamo consapevoli – comunica Andrea Micci, Capogruppo Lega Salvini Viterbo – che in centro è necessario mitigare le esigenze dei residenti e delle strutture ricettive, con quelle dei locali della cosiddetta movida. Ma certe misure vanno applicate diversamente, per non vanificare il lavoro di chi, ogni giorno, investe tempo, fatica e denaro nella propria attività, con moltissimi sacrifici.
La restrizione era inizialmente rivolta alla sola zona viola che ricomprende il quartiere San Pellegrino e ieri è stata applicata a tutta la cinta muraria.
Dopo l’entrata in vigore del piano del commercio che la disciplina, abbiamo più volte richiesto al Sindaco Arena e all’Assessore allo sviluppo economico Alessia Mancini di premiare quei locali virtuosi che decideranno di implementare maggiori servizi di sicurezza e pulizia, mediante l’estensione dell’orario. Richiesta ad oggi non accolta, ma così rischiamo di ammazzare il commercio del centro storico, già in forte crisi.
C’è anche da osservare che alla luce dei recenti episodi di violenza registrati nella nostra città, il problema degrado e sicurezza dilaga, e che la chiusura anticipata dei locali, da sola, non ha avuto l’effetto positivo da qualcuno sperato.
Sul punto torniamo a ribadire, quindi, l’importanza delle misure proposte dal nostro partito in consiglio comunale che, speriamo, partano subito dopo lo stanziamento dei fondi previsto la prossima settimana, tra cui: implementazione di più telecamere, una stazione mobile interforze per il pronto intervento e la convenzione con associazioni d’arma per un  monitoraggio complementare del territorio.
Il periodo estivo è quello di maggior importanza per l’economia di queste attività e sarebbe stato opportuno stipulare un protocollo, prima di emettere l’ordinanza di chiusura.
Per questo, il gruppo consiliare Lega chiede al sindaco di stipulare, d’intesa con la Prefettura e con la massima urgenza, un apposito protocollo al fine di garantire alle attività di poter restare aperte almeno fino alle due di notte tutti i giorni d’estate e nei weekend invernali, in linea con i periodi stagionali individuati già col piano del commercio, a fronte di misure che garantiscano la sicurezza, la pulizia ed il decoro delle aree di pertinenza e di estendere le misure previste, non solo al centro storico, ma a tutto il territorio cittadino».
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