La legge n. 71 del 2017 è il primo presidio di legalità per fermare gli abusi on line contro i nostri figli”. Così si è espressa la sen. Elena Ferrara, intervenuta al convegno Cyberbullismo: perché e come difendersi, organizzato dal Lions Club di Viterbo, presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi della Tuscia, e tenutosi nella mattinata di sabato 7 maggio, davanti a una folta platea.

La sen. Ferrara, ospite d’onore dell’evento, è la prima firmataria della legge che porta il suo nome, come da prassi parlamentare, e che da cinque anni ha introdotto una precisa disciplina normativa per contrastare le forme di bullismo on line perpetrate contro i minori.

Secondo la senatrice, lo sviluppo di una piena cittadinanza digitale “passa anche e soprattutto dalla capacità degli studenti di appropriarsi dei media digitali, passando da consumatori passivi a consumatori critici e produttori responsabili di contenuti e nuove architetture”. Occorre inoltre “che la scuola aiuti ad accompagnare la complessità del cambiamento, piuttosto che marginalizzarne alcuni aspetti come semplici “rischi””, ha concluso la sen. Ferrara.

Presieduto dall’avv. Gabriele Sabato, del comitato direttivo del Lions Club di Viterbo, l’incontro ha visto la partecipazione del prof. Alessandro Sterpa, docente di diritto pubblico all’Università degli Studi della Tuscia – che ha enfatizzato come la complessità del presente e il polimorfismo delle tecnologie usate dai giovani richiedano una capacità sempre più mirata nell’individuare gli strumenti più adeguati a contrastare questi nuovi fenomeni criminali – e della dott.ssa Maria Antonietta Serra, dirigente psicologa della ASL di Viterbo, che ha rimarcato come “I progetti di intervento e di prevenzione sono progetti che seguono un approccio sistemico perché presuppongono la partecipazione attiva di tutte le componenti coinvolte: alunni, personale docente e non docente, famiglie, istituzioni, agenzie esterne”.

Al tavolo, in rappresentanza delle forze di polizia, il dott. Roberto Ricciardi, dirigente della divisione anticrimine della Questura di Viterbo – che ha evidenziato come siano ad oggi ancora troppi pochi i casi di cyberbullismo denunciati e ha invitato tutti i soggetti interessati a compiere uno scatto culturale per garantire maggiori tutele ai minori – e il dott. Averaldo Piazzolla, responsabile sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Viterbo, che ha ricordato come negli ultimi 10 anni i crimini denunciati a Viterbo, per attività illecite on line, siano molti di più di quanto si possa ragionevolmente immaginare (4.998 denunce per il reato di “accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico”, 2.705 denunce per diffamazione e 428 denunce per adescamento di minori).

L’evento ha avuto inizio con i saluti del presidente del Lions Club di Viterbo, dott. Franco Ceccarini, dell’avv. Tiziana Papalia, in rappresentanza dell’Ordine degli Avvocati di Viterbo, e dell’avv. Jacopo Marzetti, presidente del Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione media e minori, oltre che dello stesso prof. Sterpa per conto dell’Università degli Studi della Tuscia. La giornata si è poi conclusa con le parole di Gianluca Ruscetta, presidente del Leo Club di Viterbo, organizzazione giovanile dei Lions.

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