Fabio Segatori - Giacomo Barelli - Massimo Mecarini - Sonia Perà

 

VITERBO – Esportare e diffondere la figura di Santa Rosa e il trasporto del 3 settembre in Italia e nel mondo. Questo l’obiettivo, ambizioso, del progetto del produttore e regista Fabio Segatori, presentato martedì mattina a Palazzo dei Priori.

Il tutto per mezzo della realizzazione di un film-documentario dal titolo “Lo sguardo di Rosa”, dedicato proprio alla patrona di Viterbo.

“Il Comune -spiega l’assessore Giacomo Barelli – ha inteso intraprendere questo percorso prendendo le mosse dall’importanza nostra festa patronale, impreziosita dal 2013 del riconoscimento Unesco. Saputo della possibilità di realizzare un docufilm su Santa Rosa che possa essere proiettato sia nei cinema sia in televisione il Comune si è subito mobilitato contribuendo con 25 mila euro (costo complessivo del lavoro è di 125 mila euro, ndr), con la convinzione che tramite questo progetto la storia e gli eventi della nostra città possano essere ancor più noti al di fuori delle mura”.

Al progetto potranno partecipare sia le attività imprenditoriali sia tutti quei cittadini che, avendo in archivio dei vecchi filmati (magari in formato super 8) relativi al trasporto della Macchina negli anni ’50, ’60 e ’70, avranno il piacere di metterli a disposizione della produzione (a partire da domani, sino al 20 marzo, inviando il materiale all’indirizzo email fedeselli@gmail.com o contattando il 339/5402423).

“In cambio”, il video verrà totalmente restaurato e, successivamente, restituito, anche se non sarà scelto per la realizzazione del film-documentario. Coloro che invece avranno l’onore di veder scelto il proprio filmato potranno inoltre leggere il proprio nome nei titoli di coda del film.

Insomma, un evento dedicato a Viterbo e aperto ai viterbesi, a cui l’amministrazione, come sottolineato anche dall’assessore Sonia Perà, ha voluto dare il proprio supporto per cercare di promuovere ancor meglio l’evento principe della nostra città.

Il progetto ha ovviamente incontrato il favore del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa: “In merito al trasporto del 3 settembre – afferma il presidente Massimo Mecarini – devo dire che questo tipo di prodotto mancava. Un plauso dunque a Fabio, persona competente e appassionata, per aver avuto questa idea, che andrà a raccontare l’evento clou della nostra città a 360 gradi, partendo dalle prove di portata sino al trasporto. Il tutto mantenendo sempre in prima linea la sacralità dell’evento”.

Ad illustrare i particolari del lavoro ci ha pensato lo stesso regista Segatori: “Questo film-documentario – sottolinea – non è un semplice progetto, bensì la realizzazione di un sogno. Entrando nei dettagli, il titolo del progetto, “Lo sguardo di Rosa”, racconta già della particolarità dello stesso; ad avere particolare rilevanza, infatti, sarà proprio il trasporto raccontato dalla prospettiva della statua della Santa, attraverso il posizionamento di una telecamera in prossimità della statua in cima alla Macchina. Ovviamente, oltre all’aspetto sacro, vi sarà spazio anche per il fattore umano; grande attenzione verrà infatti posta ai facchini, ai loro sentimenti e al loro sforzo. La narrazione, che si avvarrà dell’ausilio di 13 telecamere, sarà veloce, così come il montaggio. Ma ciò che più conta è che il film, realizzato in qualità 2k (dunque in formato cinematografico) potrà giovare di una versione internazionale in lingua inglese, che fornirà allo stesso un più ampio respiro. Il tutto al fine di promuovere e di concentrare al meglio sia la storia del trasporto sia l’evento del 3 settembre”.

Grande attesa dunque per un lavoro che promette di essere di indiscusso interesse e che, secondo quanto affermato da Segatori, sarà presentato il prossimo 16 dicembre, data in cui è stata fissata la prima del documentario presso il Teatro dell’Unione. Domenica 17 dicembre, invece, il film sarà in vendita al pubblico. Oltre a ciò sono in fase di organizzazione ulteriori eventi legati al progetto, che dovrebbero interessare il Canada (Paese del cooproduttore del progetto), Spagna e Argentina, Stati in cui sono presenti delle realtà in è presente il culto di Santa Rosa”.

Massimiliano Chindemi

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