Ho letto con sconcerto e indignazione la nota di disinformazione diffusa dal sig. Diego Righini, General Manager – ITW LKW Geotermia Italia spa, dal titolo: “Il Contratto del Lago di Bolsena, Marta e Tirreno benedice la geotermia ad Acquapendente e Castel Giorgio”.
Del suo comunicato mi ha colpito, in primo luogo, – prosegue Luciano Dottarelli, Presidente del Club per l’UNESCO Viterbo Tuscia – la violenza dei toni offensivi utilizzati nei confronti dell’Ing. Piero Bruni, persona a cui va il rispetto e la riconoscenza di tutte le comunità del lago. Come sempre, la forma è sostanza; e la cattiva forma è anche cattiva sostanza perché è palese la falsità del contenuto riguardo alle finalità del Contratto del lago di Bolsena, fiume Marta e costa tirrenica, che – secondo l’autore – avrebbe “benedetto” l’impianto geotermico di Acquapendente e Castelgiorgio.

La disinformazione è evidente quando costui scrive che “alla domanda sulla geotermia in odg i partecipanti non hanno trovato impedimenti”, frase che non si capisce neanche che cosa voglia dire.

Nell’ordine del giorno dell’Assemblea del 23 luglio non c’era alcun punto che riguardasse la geotermia, dovendosi decidere unicamente la partecipazione ad un Avviso pubblico emanato dalla Regione Lazio per il “Sostegno al processo per la sottoscrizione dei Contratti di Fiume”, finalizzato alla promozione ed incentivazione dei Contratti di Fiume, Lago, Foce e Costa.

Nel Manifesto d’intenti sottoscritto nel dicembre 2018 non c’è alcun riferimento alla geotermia per il semplice motivo che esso si occupa dei “principali elementi dell’attuale pressione ambientale sul distretto idrografico” (sversamenti civili e agricoli, carenze del collettore Cobalb, emungimento dalle falde, modificazioni dei regimi idrogeologici etc.); ma in vari interventi e nella mia stessa relazione di apertura dell’Assemblea del 23 luglio io stesso ho evidenziato i rischi legati al progetto geotermico e allo sviluppo delle monocolture (da ultimo delle nocciole) nel territorio circumlacuale. L’opposizione al progetto geotermico da parte delle associazioni e dei Comuni che hanno sottoscritto il Contratto è del resto ben nota, è stata ribadita in più sedi e non mancherà di esplicitarsi nel Programma d’Azione che sarà redatto per perseguire gli obiettivi di riqualificazione ambientale e paesistica del bacino idrografico del lago di Bolsena, fiume Marta e costa tirrenica. Per questo, come l’ing. Piero Bruni, anche io mi auguro che il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, la Provincia di Viterbo, il Comune di Bolsena e tutti i Comuni del territorio intervengano per evitare che il 31 luglio, sciaguratamente, il Consiglio dei Ministri approvi il progetto dell’impianto pilota geotermico di Castel Giorgio.

Per tutte le ragioni sopra argomentate diffido il sig. Diego Righini dal diffondere informazioni non rispondenti al vero e lo invito ad inviare una immediata smentita di quanto dichiarato agli stessi mezzi di comunicazione. Mi riservo inoltre di agire nelle opportune sedi legali per tutelare l’onorabilità e la coerenza di posizioni dell’associazione che rappresento e mia personale.

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