VITERBO – “La lotta all’abusivismo è un impegno che vogliamo portare avanti con la massima determinazione, intensificando le azioni già in essere”.

Il commissario straordinario dell’Ater di Viterbo, Ivan Grazini, all’indomani di un nuovo episodio di un alloggio Ater (nel capoluogo, in via dei Buccheri) sgomberato da occupanti senza titolo e trovato rioccupato da altri abusivi al momento della presa in consegna, sottolinea che la lotta all’abusivismo sarà portata avanti con ogni strumento disponibile. Affinché gli alloggi Ater vadano a chi ne ha davvero diritto e non siano ostaggio dei prepotenti.

“Credo – spiega l’ingegner Grazini – che la nostra Azienda abbia il dovere di porsi due obiettivi precisi. Da una parte, far sì che gli appartamenti occupati abusivamente tornino nella sua disponibilità. Dall’altra, creare le condizioni affinché non si aggiungano nuovi occupanti senza titolo. Per questo motivo, ad esempio, faremo in modo che quando si libera un appartamento – perché rilasciato da assegnatari o perché sgomberato da non aventi titolo – siano immediatamente disdette tutte le utenze attive. Così, se qualche “furbetto” avrà la bella idea di occupare i locali, si troverà, poi, senza gas, luce e acqua. E agiremo anche sul versante dei fornitori di servizi. Diffidandoli dallo stipulare nuovi contratti negli appartamenti di proprietà dell’Azienda, senza il nostro assenso”.

“Non solo. Nei prossimi giorni – anticipa Grazini – invieremo a tutti gli assegnatari una raccomandata con ricevuta di ritorno, contenente una modifica unilaterale del contratto. In base alla quale gli stessi assegnatari saranno chiamati a rispondere penalmente, nel caso in cui, al momento del rilascio del proprio alloggio, che non sia già destinato a loro eredi in successione, riconsegnino all’Ater le chiavi dell’appartamento, non libero, ma occupato abusivamente. Se questo dovesse avvenire, perseguiremo penalmente l’assegnatario per indebita cessione a terzi dell’alloggio. Questo è un primo passo, assolutamente necessario, per indirizzarci su una strada che eviti nuove occupazioni”.

“Ovviamente – aggiunge il commissario straordinario dell’Ater viterbese – tutto questo è legato ad un’azione tempestiva ed efficiente della nostra Azienda. Che dovrà attivare rapidamente tutte le procedure tecnico-amministrative e gli interventi di manutenzione negli appartamenti liberatisi. Affinché i legittimi assegnatari possano subentrare il prima possibile, riducendo al minimo il rischio di nuove situazioni di illegalità”.

“Si tratta – conclude l’ingegner Grazini – di un obiettivo primario della nostra Azienda, per raggiungere il quale è necessaria una stretta collaborazione con i Comuni interessati (in particolare il capoluogo), con le forze dell’ordine e con la Prefettura. E l’auspicio è che, sulla strada del ripristino e del mantenimento della legalità, si possa trovare la piena disponibilità di tutti. A questo scopo, nei prossimi giorni chiederemo un incontro a Prefetto e Questore, oltre che al Comune di Viterbo, particolarmente interessato dal fenomeno dell’abusivismo”.

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