Melissa Rado, 24enne veneziana, laurea in psicologia, nazionale di basket in carrozzina, sarà la 24esima testimonial del progetto ideato da Alfredo Boldorini

“Porteremo SuperAbile a Venezia”. Melissa Rado, laureata in psicologia, nazionale di basket in carrozzina, sarà la 24esima testimonial di SuperAbile.

La 24enne nativa di Padova, ma residente in provincia di Venezia, si è unita al gruppo di Alfredo Boldorini. Melissa nata con la Spina Bifida, una malformazione del  midollo spinale, che nella maggior parte dei casi comporta la perdita dell’uso delle gambe, non si è per nulla intimorita.

“Penso – dice Melissa – che essere nata con una disabilità sia stato più semplice da affrontare rispetto a chi lo diventa nel corso della vita, poiché non ho mai dovuto cambiare il mio stile di vita e le mie abitudini non sono state stravolte da un momento all’altro. Ho conseguito una Laurea Triennale all’Università di Padova in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione ed ora sto continuando la mia formazione con una specializzazione nello stesso campo”.

Per Melissa e la pallacanestro è stato subito amore. “A dieci anni – afferma la giovanissima veneziana – sono venuta a conoscenza del mondo del basket in carrozzina grazie ad un passaparola e cosi ho deciso di provare questa nuova esperienza nella società del Padova Millennium Basket. Dal 2004 al 2015 ho giocato nella squadra giovanile del Padova, per poi provare l’esperienza della Serie A nei due anni successivi, sempre con la stessa squadra. Negli ultimi due anni ho partecipato al Campionato di Serie B e da quando avevo circa sedici anni sono nella Nazionale Femminile, con la quale ho fatto diversi raduni, partecipato a tornei, Europei A e B ed è per me motivo di grande orgoglio. Non è sempre stato facile conciliare la vita da studentessa e quella di atleta, poiché entrambe richiedono molto impegno e dedizione, ma con un po’di sacrificio sono riuscita a mantenere vive queste due realtà, alle quali non saprei rinunciare. Per quanto riguarda l’invito di Alfredo sono molto contenta di entrare a far parte di SuperAbile in quanto lo ritengo un buon progetto che può senza dubbio aiutare a sensibilizzare la nostra condizione. Ed anzi vista l’occasione mi rendo disponibile a portare SuperAbile anche a Venezia”.

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