VITERBO – Nella mattinata odierna si è riunito in Prefettura il Consiglio Territoriale per l’Immigrazione presieduto dal Prefetto D’Angelo che dopo aver salutato componenti ha illustrato sinteticamente la situazione della provincia di Viterbo in relazione alle presenze nei centri di prima accoglienza, le azioni svolte dal Ministro dell’Interno finalizzate all’ottimizzazione della gestione degli eccezionali flussi migratori e all’implementazione delle risorse assegnate alle Commissioni Territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale.

La dott.ssa Maria Silvia Olivieri – Responsabile Ufficio Front End dello SPRAR – ha illustrato ai rappresentanti dei comuni e delle associazioni le procedure per elaborare e presentare progetti di accoglienza aderendo al bando del
Sistema di Protezione per i Rifugiati ed i Richiedenti Asilo (SPRAR). L’accoglienza diffusa in tutti i comuni del territorio, sia in forma consociata sia singolarmente, ottimizza l’integrazione culturale, minimizza le possibilità di ghettizzazione e aiuta le comunità a cogliere un’opportunità di sviluppo e di integrazione sociale permettendo anche ai nuovi arrivati di partecipare ad attività di volontariato, di miglioramento delle strutture pubbliche e di altri tipi di servizi utili alla crescita del territorio. Inoltre, l’adesione allo SPRAR di un numero sostenuto di comuni permetterebbe la redistribuzione degli richiedenti asilo in modo più equo sul territorio.

Il Capo di Gabinetto, nonché referente per il Consiglio Territoriale, dott.ssa Monni, ha rivolto l’invito a tutti i rappresentanti delle associazioni di categoria dei datori di lavoro presenti a promuovere protocolli d’intesa con gli enti locali volti a migliorare i processi d’inserimento dei migranti nella società civile anche attraverso progetti di impiego in attività socialmente utili. Successivamente ha illustrato le principali novità introdotte dal decreto legge n.13 del 2017 finalizzate ad incrementare le risorse professionali dedicate alle Commissioni Territoriali per il riconoscimento dello status di rifugiato politico, a migliorare i sistemi informatizzati per la gestione dei richiedenti asilo, a velocizzare i procedimenti, a semplificare le attività di notifica delle decisioni e ad eliminare gradi di giudizio che rendevano il processo di impugnazione farraginoso e dispendioso. Sono state, inoltre, costituite delle sezioni specializzate all’interno dei Tribunali composte da magistrati che lavoreranno in forte sinergia con i componenti delle Commissioni. La nuova organizzazione della materia porterà ad una trattazione più celere e quindi ad una minore permanenza dei migranti nei centri di accoglienza. Si prevede anche un potenziamento degli strumenti per il trasferimento nei Paesi di origine di chi non vedrà riconosciuto lo status di titolare di protezione internazionale: a tal fine saranno ampliati i “Centri di permanenza per il rimpatrio” . Le nuove norme entreranno in vigore il 17 agosto p.v. .

Si è ricordato , infine, che sul sito della Prefettura sono di volta in volta segnalate le pubblicazioni dei vari bandi finanziati con i fondi europei ed in particolare con il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI).

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