Ultima mobilità del progetto Healthy bodies, healthy minds per gli studenti dell’ITE Paolo Savi di Viterbo: un gruppo di 6 alunni delle classi I, II e III dell’istituto, accompagnati dalle professoresse  Loretta Goracci e Paola Guerrini, si è recato a Keramoti in Grecia dal 7 al 14 maggio, ospite del liceo cittadino per l’ultima tappa del progetto multilaterale triennale il cui tema è il benessere sociale. Gli altri paesi partners convenuti in Grecia sono: la Romania, paese coordinatore, la Polonia, la Turchia e la Spagna.

Nel corso dei tre anni il tema del benessere è stato declinato sotto molteplici aspetti: benessere spirituale (Turchia), benessere intellettuale (Romania), benessere ambientale (Italia), benessere fisico (Polonia), benessere emotivo (Spagna) e benessere sociale (Grecia). Quest’ultima tappa è stata particolarmente significativa anche per la presenza “fisica” di docenti e studenti di tutte le commissioni delle varie nazioni, mentre a causa del COVID in varie mobilità alcuni paesi sono stati costretti a partecipare online.

Nel corso della settimana si sono alternati momenti di riflessione e di attività a scuola in cui si è privilegiato il lavoro in gruppi transnazionali con modalità di pedagogia attiva, ed escursioni  alla scoperta e conoscenza del territorio e della sua storia. Si è avuta l’opportunità di andare all’isola di Thasos e visitare Limenas, l’Antica Agorà, il  Teatro greco e il  Porto Vecchio. Si è percorso il sentiero naturalistico Toxotes-Stavroupoli lungo il corso del fiume Nestos, visitato Porto Lagos e la città vecchia di Xanthi con il locale museo del Folklore e della Storia, l’area archeologica di Filippi e, a Kavala, l’Imaret e la casa di Mohamet Ali, la Città Vecchia con il Castello e il monumentale acquedotto ottomano.

Come sottolineato dalla Dirigente Scolastica, professoressa Paola Bugiotti, “l’ultima mobilità di questo progetto chiude tre anni  di intenso lavoro che ha saputo superare le difficoltà e le barriere causate dalla pandemia. Un successo che ci rende fieri dei nostri studenti che, nonostante abbiano affrontato anche delle mobilità virtuali, non hanno perso l’entusiasmo e la voglia di mettersi in gioco  nel pieno spirito della dimensione internazionale che caratterizza l’istituto Paolo Savi”.

Articolo precedenteQuando la monnezza diventa grande: il caso di Civita Castellana
Articolo successivoTermalismo. Ubertini: “In questi giorni iniziano a vedersi i risultati di quello che abbiamo fatto in Comune”