Comitati Non Ce La Beviamo

SABATO 25 IN PIAZZA DELLE ERBE NON CE LA BEVIAMO HA INVITATO IL SINDACO ARENA  E IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA NOCCHI A CHIARIRE ALLA CITTADINANZA LE DECISIONI PRESE IN MERITO ALL’AUMENTO DELLE TARIFFE DELL’ACQUA.

 

«L’acqua non è una merce, l’acqua è un diritto.

La gestione privatistica dell’acqua non assicura il godimento di questo diritto. Per questo diciamo NO alla Talete e SÌ all’acqua pubblica.

Sabato 25 gennaio alle ore 17 in piazza delle Erbe il Coordinamento dei comitati per l’acqua pubblica “Non ce la beviamo” chiama i cittadini viterbesi  ad unirsi tutti insieme intorno a questo grande obiettivo di democrazia.

Il quadro legislativo esistente consente di dare corso in tempi molto rapidi al  passaggio dalla gestione di Talete alla gestione pubblica dei Comuni, sulla base dei relativi bacini ideografici. Basta dare attuazione alla legge regionale n. 5 del 2014, che a seguito dell’esito del referendum del 2011 sancisce la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque.

Le conseguenze negative della gestione privatistica dell’acqua come merce sono sotto gli occhi di tutti.  Meno di un mese fa la Conferenza dei sindaci dell’ATO 1 Lazio nord ha autorizzato Talete ad aumentare le bollette degli utenti del 45% entro il 2023. Una decisione dagli esiti socialmente disastrosi, di cui nella manifestazione di sabato prossimo chiederemo la revoca.

I nodi della problematica Talete sono ormai giunti al pettine e non consentono più di tergiversare o restare sul vago.

Per questo il Coordinamento  dei Comitati per l’Acqua Pubblica  ha invitato  il Sindaco Arena e il Presidente della Provincia Nocchi in Piazza delle Erbe sabato 25/01 per chiarire ciò che è stato deciso il 30 dicembre 2019 nella Conferenza dei Sindaci e per rendere noti i loro intendimenti futuri. Sarebbe una prova di grande sensibilità istituzionale e democratica verso tutta la cittadinanza».

Così comunica il COORDINAMENTO COMITATI ACQUA PUBBLICA Non ce la beviamo