Il Sindaco di Orte, Avv. Angelo Giuliani, facendo seguito ad una precedente richiesta, scrive al Ministro dell’Interno «richiamando ulteriori elementi di estrema gravità, intervenuti nelle ultime ore, che destano, se possibile, ancora più sconcerto nell’opinione pubblica e preoccupazione in termini di emergenza sanitaria e sociale e di ordine pubblico.

L’elemento nuovo rispetto a venerdì scorso è la fuga, che assumerebbe caratteri grotteschi se non fosse in ballo la salute dei cittadini, di due degli otto migranti trasferiti dal Centro di Proceno al centro di accoglienza “Carpe Diem” di Orte. Tale notizia, immediatamente lanciata dagli operatori di stampa – e qui, come nella precedente nota, è lecito interrogarsi su forme e modi di indebita divulgazione di notizie che potrebbero compromettere il ritrovamento dei fuggitivi – non è stata comunicata alle Autorità Amministrative Locali, le quali inevitabilmente – e ingiustamente – sono prese a bersaglio per questi fatti sconcertanti.

Verrebbe da pensare che ancora una volta la Città di Orte sia stata tradita e abbandonata dalle istituzioni che dovrebbero tutelarla.

Alla luce di quanto accaduto ieri, vale la pena richiamare i dati statistici ufficiali che riguardano l’immigrazione a Orte (2002 stranieri registrati su 9449 abitanti, pari al 21,19% della popolazione residente, percentuale doppia rispetto alla provincia di Viterbo e alla regione Lazio e tripla rispetto a tutto il territorio nazionale), ma a questi è necessario aggiungere un dato ancora più eclatante, vale a dire la presenza di un vero e proprio “popolo fantasma” che si manifesta nella nostra Città nelle ore notturne, salvo poi scomparire per varie attività nella Capitale o nelle vicinanze della stessa, con sostanziale impossibilità di monitoraggio in ordine al numero e all’identità delle persone, anche in previsione del controllo sanitario riferito alla Pandemia COVID -19.

Gli elementi sopra richiamati vanno a dipingere una condizione attuale di territorio incontrollabile con i mezzi attuali, nonostante lo sforzo profuso dai Carabinieri e dalla Polizia Locale, caratterizzata da un gravissimo sottorganico del personale di sicurezza, che necessita di misure urgenti per contrastare non solo la microcriminalità, ma anche i comportamenti contrastanti con il convivere civile anche in tema di prevenzione e controllo territoriale con servizio di pronto intervento.

A tal fine, ferma restando la richiesta urgente di essere ascoltati per esporre in modo approfondito le criticità sul nostro territorio, in primo luogo si richiede che non vengano più allocati nuovi migranti nel territorio comunale, vista la saturazione del bacino alla luce dei dati sopra riportati.

Allo stesso tempo, si richiede con urgenza l’istituzione di un commissariato di Polizia operativo presso questo Comune, che possa dotare il territorio di servizi amministrativi connessi al fenomeno migratorio, e al contempo svolga una azione di prevenzione e repressione di tutti quei comportamenti che ancora ostacolano la normalizzazione della vita civile all’interno della nostra Comunità. A riguardo questo Ente si dichiara sin d’ora disponibile a fornire, laddove necessario la dotazione immobiliare all’uopo destinata.

Nella certezza che tali istanze trovino finalmente un positivo riscontro, vista la innegabile ed evidente urgenza, si resta in attesa di un celere e cortese riscontro».