Il caso del parcheggio a pagamento per chi si reca a Villa Immacolata per visitare parenti o sottoporsi a terapie riabilitative, che ha suscitato molto clamore e polemiche, non ultima quella di Talotta a cui è stata data una risposta che definirla esilarante è poco.

Spariti i segnali di divieto sui pali della pubblica illuminazione, spariti i paletti abusivamente installati, ora si ventila l’ipotesi che la lungimirante direzione di Villa Immacolata chiede la possibilità di installare fuori dal perimetro fioriere antiparcheggio.

Ma sembra che il problema sollevato da www.ontuscia.it su segnalazione di numerosi parenti dei ricoverati nella struttura, del fatto che si impediva di parcheggiare le auto sul tratto del vecchio tracciato della Sanmartinese dismessa, possa trovare una soluzione.

In tal senso si sta muovendo anche l’AFORSAT(Associazione Familiari Ospiti Residenze Sanitarie Assistenziali Tuscia) i cui dirigenti con il presidente del Comitato di Partecipazione R.S.A di Villa Immacolata avranno a breve un incontro con il presidente dell’Amministrazione Provinciale Pietro Nocchi per capire chi e perchè ha piazzato all’inizio della pezzo di Sammartinese dismessa, ma in buone condizioni, due massi su uno dei quali compare il cartello ben visibile in foto “Santuario della Madonna della Roccia” che non esiste e sembrerebbe una presa per i fondelli per la gente.

E stata fatta una ricognizione sul tratto di strada che potrebbe diventare un parcheggio e potrebbe risolvere la situazione di chi non si può permettere di pagare la prebenda all’interno della struttura sanitaria che è bene rammentare è dei Padri Camilliani.

Nel percorrere il pezzo di strada asfaltato ma solamente invaso dalla crescita spontanea di arbusti, le sorprese sono state tante. Più avanti dopo i massi collocati da mani ignote compare un cartello che non si capisce chi lo abbia installato e che invita a non scaricare rifiuti, ma poco più avanti di rifiuti ce ne sono di tutti i tipi, da vecchi televisori a frigoriferi e bombole di vario genere.

La soluzione quindi dell’annosa vicenda con costi bassissimi è realizzabile secondo molti. Una considerazione viene spontanea, vista la situazione venutasi a creare con il parcheggio a pagamento all’Interno di Villa Immacolata chi ha disposto i lavori nei pressi della fermata dei mezzi pubblici perchè non ha pensato ad attivare con minima spesa l’inserimento di un tubo nella cunetta che costeggia la strada e permetterebbe l’ingresso a Nord di un discreto parcheggio.

Anche li c’è da registrare che i frequentatori della struttura avevano iniziato ad utilizzare la strada ma una forza occulta ha improvvisamente ampliato la cunetta ed alcune macchine ci sono finite dentro. Per quanto poi ci consentono di riflettere le nostre cognizioni sul diritto possiamo affermare che chi ha posto i massi in quel luogo ha commesso una irregolarità, le strade pubbliche non possono essere usucapite mai, eventualmente è possibile concordare con l’amministrazione provinciale e/o comunale se interessata per un frazionamento e successivo atto di vendita, se strada dismessa.

Agli atti oggi non esiste a quanto pare un decreto di declassamento di tale tratto di strada, quindi il presidente della provincia farebbe bene a sensibilizzare i suoi funzionari ad effettuare interventi per pubblica utilità , perchè l’incremento di parcheggi a pagamento privati non sembra siano contemplati nelle funzioni della struttura pubblica.

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