«Il Partito Comunista di Viterbo – scrive Massimo Recchioni per il Partito Comunista Viterbo – esprime la sua solidarietà alle volontarie della Casa-rifugio gestita da Erinna, vittime di una amministrazione che, senza differenze con la precedente di centrosinistra e in linea con quanto accade nel panorama nazionale, si dimentica delle politiche sociali».
«Il Comune – prosegue la nota del Partito Comunista Viterbo – dovrà probabilmente restituire i fondi stanziati dalla regione e lasciare a se stessa un’Associazione che, nonostante avesse vinto il bando pubblico, continuerà la sua attività coprendo una mancanza dei servizi sociali.

Crediamo, – pur apprezzando l’opera dell’Associazione in questione ma rifiutando ideologicamente il concetto di volontariato, nel momento in cui sopperisce a carenze dello Stato – che l’unica alternativa a questa politica, che si dimentica dei più deboli e smantella i residui di stato sociale, sia organizzarsi e lottare con il Partito Comunista. L’unica formazione, nel mediocre panorama politico, decisa a costruire una società diversa, senza compromessi col capitalismo e realmente fondata sugli interessi dei lavoratori e delle classi popolari».

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