VITERBO – Nella giornata di ieri gli uomini della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Viterbo, unitamente ai Carabinieri del R.O.N.I. di Viterbo, hanno notificato a un uomo di 45 anni, residente nel capoluogo, un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
Tutto nell’ambito dell’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Viterbo ed attuata dal pool investigativo istituito di recente presso quell’ufficio, per fronteggiare i reati contro la libertà sessuale e la famiglia.
Il citato provvedimento restrittivo scaturisce da una indagine iniziata a seguito di una denuncia presentata dalla ex convivente dell’uomo, che metteva in atto appostamenti, pedinamenti e continue ricerche della donna per tentare di riprendere, contro la sua volontà, una relazione sentimentale con la stessa. Tali condotte venivano poste in essere dall’uomo in modo ossessivo, fino a pedinare la vittima in ogni suo spostamento, comportamenti che venivano messi in pratica anche quando la donna era in compagnia di terze persone.

L’uomo, dall’aprile del 2015, aveva tenuto comportamenti molesti e persecutori nei confronti della ex compagna, a cercando continui approcci con la stessa, facendosi trovare per più di una volta sotto casa della donna o nei luoghi frequentati dalla stessa, come bar e ristoranti.

Per questo il GIP di Viterbo ha emesso a carico dell’uomo il citato provvedimento restrittivo, che gli impedisce di avvicinarsi dai luoghi frequentati dalla vittima ad una distanza inferiore a 300 metri e gli vieta di comunicare con la donna con qualsiasi mezzo.

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