VITERBO – «In questi giorni – osservano dal Tavolo per la Pace di Viterbo in una nota inviata alla stampa –  nelle pagine di cronaca di quotidiani e media locali si susseguono notizie di situazioni più o meno critiche e inquietudini dovuti alla presenza di persone straniere, migranti, con particolare riferimento ad alcune zone della città».

«Quello che scaturisce da questi avvenimenti tuttavia, e purtroppo, – continua la nota – non è una valutazione complessiva e condivisa della situazione, sotto il profilo storico e in prospettiva.

Non sembra esservi quella opportuna assunzione di responsabilità – da parte di rappresentanti delle Istituzioni, di amministratori e operatori dell’informazione – che possa contribuire ad abbassare i toni, ad evitare le strumentalizzazioni, a costruire un clima di serena collaborazione fra tutti gli attori che e più indispensabile e urgente che mai.

E’ fondamentale ricordare che la Democrazia non è un fatto compiuto, ma un progetto in continua evoluzione – come afferma Gustavo Zagrebelsky – e che per difenderla e rispettarla è fondamentale l’attenzione verso le personalità individuali, lo spirito del dialogo e la cura delle parole.

Anche attraverso il titolo di un giornale, una dichiarazione pubblica o un atto amministrativo, se non si hanno come elementi cardine il rispetto per il singolo individuo e la cura del dialogo e delle parole si compie un grave danno alla Democrazia, per come l’hanno immaginata e (a noi) donata i Padri della nostra Costituzione repubblicana.

Siamo impegnati come Tavolo per la Pace di Viterbo a costruire a Viterbo uno spazio di lavoro e di costruzione di dialogo e confronto, in questo momento promuovendo la partecipazione alla Marcia della Pace Perugia Assisi del 7 ottobre che è anche dedicata ai temi della integrazione e della accoglienza e contro i “muri” dell’intolleranza chiamerà a raccolta migliaia di persone, anche dalla Tuscia. Perché le ragioni della Pace, della Solidarietà, dell’Accoglienza, della Cooperazione, della Difesa Civile e Nonviolenta, chiedono un nostro impegno, individuale e collettivo, quotidiano e continuo».

TAVOLO PER LA PACE DI VITERBO

ACLI, ARCI, AUSER, Casa dei Diritti Sociali, CARITAS, Associazione l’Altro circolo, Circolo della Conoscenza di Rifondazione comunista, Legambiente Lago di Vico, Associazione Mani Unite, PARVA Casa delle Donne, Associazione interculturale Sans Frontiere, UNICEF, USB immigrazione.
Con l’adesione della Rete degli Studenti Medi

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