L’Associazione Culturale Viterbese La Ginestra, da oltre 35 anni, diffonde e incentiva la letteratura e l’arte, un punto d’incontro umano, sociale ed artistico per chi si dedica alla poesia e alla narrativa e ad ogni forma di scrittura.

L’associazione ha preso il nome dalla “Ginestra”, un arbusto che, pur esposto alla furia distruttrice della natura, si rivela flessibile e resistente, (simbolo dell’uomo che, con la solidarietà, riesce a lottare contro le avversità) dal 1981, incentiva la letteratura e l’arte ed ha sede presso la ex Chiesa degli Almadiani, a piazza dei Caduti.

Il nome dell’Associazione richiama subito alla mente il componimento omonimo di Leopardi, che dedicò la sua ultima canzone a questo fiore senza giardino, selvaggio, che intristisce se costretto in vaso: la ginestra.

Proprio alla poesia, intesa come canto dell’anima, è stato dedicato il Primo Concorso “La Ginestra della Tuscia”, rivolto a tutti gli scrittori della Tuscia, Trattandosi di una realtà storica di Viterbo, l’Associazione ha invitato tutti gli scrittori della Tuscia a partecipare alle attività associative e a dare un contributo culturale a Viterbo e alla sua provincia. La cui cerimonia di premiazione si è svolta ieri , alle ore 17.30, presso la sala Ce.di.do, di piazza San Lorenzo, al Palazzo dei Papi, alla presenza del Presidente dell’Associazione Dr Marco Papacchini e di alcuni membri della giuria.

Dopo un’attenta analisi dei testi pervenuti, sono risultati vincitori: al primo posto Giulio Bernini con la poesia “Mia città”; al secondo posto Anna Maria Stefanini con la poesia “Tramonto” e al terzo Domenica Inzinna con la poesia “Io e il lago di Bolsena”. Ha allietato la cerimonia il cantautore inglese Carl Stevens.

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