VITERBO – “Il premio Maestro Fardo è un riconoscimento alla virtù civica e alla solidarietà creato 19 anni fa dal circolo locale della Legambiente, che riscoprì quel grande mecenate viterbese che fu Maestro Fardo.

Insieme a ADMO e AVIS, in collaborazione con Agesci e con il patrocinio del Comune di Viterbo e della Consulta del Volontariato vengono così premiate le belle persone segnalate dai cittadini viterbesi (e non solo). La cerimonia di quest’anno sarà dedicata non solo ai premiati ma anche a qualcuno che non c’è più come Anas, un ragazzo di 24 anni conosciuto da tutti come il Clown di Aleppo, morto da poco sotto le bombe nella sua città, insieme a migliaia di bambini; quelli stessi che cercava di far sorridere in mezzo all’orrore della guerra.

Per questa edizione, la 19°, questi sono i prescelti:

Clown AO (Daniela Caporossi, VIP Viterbo), Laura Ceccio (volontaria CRI), Franco Chiaravalli (Priore chiesa del Gonfalone di Viterbo), Giuseppe Cocucci (Protezione Civile), Patrizia Galeotti (infermiera), Giovanna Rossiello (Giornalista “Fa la cosa giusta”), Alou Traore (Volontario Cavalieri del Soccorso), Simonetta Tribuzi (assistente sociale).

La cerimonia di premiazione si terrà domenica 8 gennaio, ore 17,00, nella Sala Teatro della Parrocchia di S. Leonardo Murialdo alla presenza del Vescovo di Viterbo SE Mons. Lino Fumagalli e sarà condotta dalla compagnia teatrale “I Giovani”. Ai premiati sarà consegnato un frammento in peperino con opera in ceramica realizzato dal laboratorio Artistica di Viterbo e raffigurante il portale della Chiesa di S. Maria della Salute, edificata a Viterbo da Mastro Fardo nel 1300.

Ci congediamo con un pensiero a coloro che in questo momento soffrono a causa dei conflitti, ai bambini soprattutto, con le parole di Anas, il Clown di Aleppo:
“Passi.

Sono quelli che segnano la presenza nostra sulla terra.
Tutti i passi son ben accolti, dalla terra.
Io lo so. Io con la terra ho un bel rapporto, sai? Alla terra le metto il naso rosso e i bambini ridono! Vedessi come ridono: si divertono tantissimo. Mi dicono “Anas Basha, ma la terra il naso non ce l’ha!”.
Non ce l’ha?!, dico io. Come non ce l’ha! Ma se sente ogni giorno il profumo nostro ed è per questo che resiste.
I passi. Ne faccio tanti. Mi servono per cercare. Bambini. Adulti.
Basta che abbiano un naso per il mio naso e una bocca per i miei scherzi che fanno ridere.
“E la terra ce l’ha la bocca, Anas Basha?”.
E certo che ce l’ha! Non senti come ride quando ridi e urla quando urli?
C’è gente che non fa passi. Sta sempre da un’altra parte.
“E manda le bombe, Anas Basha?”.
Bravi! Esatto: le bombe sono di quelli che stanno sempre da un’altra parte.
“E le bombe ce l’hanno il naso, Anas Basha?”
No. Le bombe non ce l’hanno il naso. Ma voi si. E a me basta questo.”

Pieranna Falasca
Presidente giuria Premio Maestro Fardo