VITERBO – “Nei giorni 5 e 6 maggio S. Martino al Cimino e Viterbo saranno interessate da una imponente quanto “storica” Cerimonia che l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme celebrerà per l’Investitura di nuovi Cavalieri e Dame provenienti da tutto il Lazio.

La sera del 5 maggio, con inizio alle ore 17,30, nell’Abbazia Cistercense di S. Martino, S.E. Grande Ufficiale Mons. Franco Croci, Vescovo Titolare di Potenza Picena e Gran Priore della Luogotenenza per l’Italia Centrale, unitamente a S. E. Grande Ufficiale Mons. Lino Fumagalli, Vescovo di Viterbo e Priore della Sezione Lazio, officeranno il Rito della Veglia d’Armi e di Preghiera.

Il giorno successivo, 6 maggio ore 10,30, nella Cattedrale di S. Lorenzo in Viterbo, avverrà la Cerimonia di Investitura già definita “storica” perchè celebrata dalla massima autorità dell’Ordine stesso, S. Eminenza il Cardinale Gran Maestro Edwin Frederick O’Brien.

Presenzieranno le due Cerimonie, il Luogotenente per l’Italia Centrale, Cav. di Gran Croce Dott Saverio Petrillo ed il Preside della Sezione Lazio, Cav. di Gran Croce Gen. Dott. Stenio Vecchi.

Note storiche sull’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

I cronisti dell’epoca fanno risalire al 1103, sotto Re Baldovino I di Gerusalemme, la sua costituzione come Ordine dei Canonici.

Esso accoglieva non solo i Canonici Regolari (fratres) ma anche i Canonici Secolari (confratres) e i Sergentes. Questi ultimi erano Cavalieri armati, provenienti dalle esperienze della prima Crociata, che, abbracciate le regole di Sant’Agostino della povertà e dell’obbedienza, si erano distinti nella difesa del Santo Sepolcro e ne costituivano quindi la Milizia scelta.

Dopo la riconquista di Gerusalemme da parte di Saladino (1182) e la disfatta di S. Giovanni d’Acri (1291), l’Ordine continuò ad esistere in Europa in quei Priorati, sotto la protezione di Sovrani e Vescovi della Santa Sede, che mantenevano vivi gli ideali della Cavalleria.

Nel XVI secolo la Santa Sede ottenne dal Sultano d’Egitto la custodia dei Santuari della Fede che furono, e lo sono ancora oggi, affidati ai Frati Minori di S. Francesco, mentre i Cavalieri del Santo Sepolcro continuavano a difendere le schiere dei Pellegrini che si recavano in pellegrinaggio a Gerusalemme.

Quando, nel 1847, il Patriarcato venne ripristinato grazie alle trattative intavolate con il Sultano ottomano Abdul Medjid, Pio IX conferì un assetto moderno all’Ordine con la promulgazione di un nuovo Statuto e con l’incarico, ad esso affidato, di contribuire alle spese per il mantenimento dei Luoghi Santi nonché difendere i diritti della Chiesa di Roma sugli stessi Luoghi. Inoltre l’Ordine venne posto direttamente sotto la protezione della Santa Sede e la reggenza fu affidata al Patriarca Latino di Gerusalemme. Primo Patriarca fu l’italiano Giuseppe Valerga.

Nel 1888 Papa Leone XIII impresse una svolta storica all’Ordine; decise che le onorificenze fino ad allora riservate ai Cavalieri fossero allargate anche alle donne che prendevano così il Titolo di Dame.

Negli anni più recenti, Pio XII (1949) stabilì che il Gran Maestro dell’Ordine fosse un Cardinale di Santa Romana Chiesa, assegnando al Patriarca di Gerusalemme la prerogativa di Gran Priore.

Al fine di consentire una azione più coordinata ed efficiente, Giovanni XXIII, nel 1962, e poi Paolo VI, nel 1977, diedero un ulteriore impulso all’Ordine stesso inserendo nello Statuto norme più precise.

Infine, Giovanni Paolo II, nel febbraio del 1996, ha elevato la dignità dell’Ordine ad “Associazione Pubblica di fedeli, eretta dalla Sede Apostolica, che gode di personalità giuridica Canonica e Civile” con la prerogativa, oltre quella primaria di professare e praticare la religione cattolica, di essere l’unica Istituzione laicale dello Stato Vaticano cui è affidato il compito di sopperire alle necessità del Patriarcato Latino di Gerusalemme e di tutte le attività ed iniziative a sostegno della presenza Cristiana in Terra Santa”.

Il Delegato: Gr. Uff. Col. Antonio Cianchi

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