VITERBO – Grande partecipazione all’assemblea congressuale del PSI Federazione di Viterbo, svoltasi presso la sede di Via Valle Piatta 9.

Tra i compagni presenti Daniele Fichera presidente della VIII Commissione regionale – Agricoltura, artigianato, commercio, formazione professionale, innovazione, lavoro, piccola e media impresa, ricerca e sviluppo economico e il deputato Oreste Pastorelli, responsabile amministrazione PSI nazionale.

Dopo l’introduzione di Aldo Filosa, ha parlato l’on Fichera ricordando l’importanza dell’unità esistente nel partito che è unica nello scenario politico italiano e la validità di un raccordo tra le istanze dei cittadini, il partito e gli amministratori. Ha quindi proposto un esame attento della situazione politica nazionale illustrando le posizioni espresse e ben evidenziate nella mozione congressuale n. 1, approvata poi dall’assemblea all’unanimità, dopo vari interventi che l’hanno a fondo esaminata.

I molti compagni che sono intervenuti, hanno infatti approfondito tutti gli argomenti non tralasciando quelli che più interessano i cittadini, quali il lavoro e lo sviluppo dell’economia ed il riequilibrio del territorio provinciale e della Regione Lazio, le tematiche relative alla sanità, alla mobilità, al turismo e in generale allo sviluppo economico della provincia di Viterbo

L’impegno che i compagni hanno preso è quello di affrontarle appunto nelle apposite commissioni di lavoro, che stanno elaborando il programma politico del Partito socialista della provincia di Viterbo, anche in previsione delle prossime elezioni amministrative.

La discussione si è anche soffermata sulla questione immigrazione, rispetto la quale la mozione congressuale ben chiarisce le posizioni politiche dei socialisti, in particolare dove conferma il dovere all’accoglienza dei profughi, difendendo comunque l’identità culturale di donne e uomini liberi e di società fondate sulla parità e sul diritto. Pari responsabilità, uguali diritti, un’unica legge.

I compagni di Viterbo pur condividendo pienamente lo scritto hanno voluto aggiungere alla mozione un ordine del giorno al fine di esplicitare maggiormente il pensiero e le azioni politiche da mettere in campo per il contrasto alla violenza verbale e sostanziale e per l’affermazione definitiva degli ideali che sono sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana.

Le proteste, infatti, che anche nel viterbese vengono poste in essere da chi parla alla pancia della gente, il populismo e la destra nazionalista, vanno contrastate attraverso una maggiore riproposizione delle ragioni umanitarie e ideali.

Aver voluto trasformare l’immigrazione in un problema di sicurezza è la maggiore colpa che alcuni giornali, programmi televisivi e social stanno esercitando impunemente, lasciando spazio ad una comunicazione eversiva. Questo è il vero problema da affrontare con decisione, ponendo in essere iniziative dialoganti con i cittadini, cercando di ricordare i valori che sono alla base della convivenza pacifica tra gli uomini.

Quelli che seguono sono alcuni passaggi dell’ordine del giorno dei socialisti viterbesi: “Non possiamo ammettere che uomini che scappano da guerre, dittature o dalla fame, che in qualche modo il mondo occidentale ha contribuito a diffondere, possano essere chiusi in campi di concentramento e maltrattati, in nessuna parte del mondo ciò avvenga. Sono esseri umani, profughi o immigrati o cosiddetti clandestini. L’Ungheria, come dimostrano immagini e documenti di associazioni umanitarie, maltratta e chiude in carcere queste persone (uomini, donne, bambini). Dobbiamo pretendere che l’Unione Europea tutta condanni questi comportamenti vergognosi. Dobbiamo chiedere con forza il rispetto dei diritti umani in Italia, in Europa e nel mondo. Che senso ha dichiararsi socialisti senza battersi a fondo per le questioni sostanziali dell’esistenza degli uomini e cioè per i diritti umani e civili ? “

L’on. Oreste Pastorelli, ha concluso la riunione ricordando l’impegno dei socialisti per l’affermazione dei valori del socialismo democratico e l’impegno profuso nelle sedi istituzionali per la soluzione dei problemi emergenti esposti dalla Federazione di Viterbo. Il congresso nazionale, ha detto infine Pastorelli, rilancia l’azione politica del PSI, che nello scenario politico italiano ed europeo, è l’unico vero partito rimasto con il suo simbolo e il suo nome, sempre coerente nella difesa del lavoro e l’ampliamento dei diritti civili. Infine, sono stati eletti all’unanimità i delegati al Congresso nazionale del PSI che si svolge a Roma il 18 e 19 marzo 2017.

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