E’ successo sabato notte, alle porte del liceo scientifico Paolo Ruffini, occupato da alcuni studenti in protesta a causa delle “fatiscenti condizioni” in cui verserebbe il liceo viterbese. Stando alle testimoniante dei ragazzi, un gruppo di loro coetanei non ancora identificati ha prima staccato e dato alle fiamme lo striscione “Ruffini occupato”, apposto sulla facciata principale dell’edificio e poi minacciato e insultato gli occupanti.

“Episodio gravissimo che richiede la ferma presa di posizione e la ferma condanna di tutta la società civile, del comune di Viterbo, di tutte le istituzioni, delle forze politiche democratiche, dei sindacati.
Si è trattato di un’aggressione di chiaro stampo squadrista, e quindi fascista, nata non certo spontaneamente ad opera di alcune teppistelli ubriachi (ciò che sarebbe stato comunque esecrabile), ma al contrario programmata e organizzata lucidamente da un gruppo assai più numeroso di quello che appare nelle immagini del video diffuso e relativo alle ultime fasi dell’aggressione.” – dichiara così in una nota la sezione provinciale ANPI.

“Le gravi minacce proferite, le violenze e i vandalismi perpetrati (tutte circostanze ormai note, persino documentate e di dominio pubblico) impongono approfondite indagini per l’individuazione dei responsabili e un severo intervento delle istituzioni a tutti i livelli per la estirpazione di ogni focolaio di violenza e intolleranza. Agli studenti, al Dirigente Scolastico, al personale docente e non docente esprimiamo la nostra incondizionata solidarietà e la garanzia che troveranno sempre nell’ANPI un sicuro punto di riferimento per la difesa di tutti i diritti e soprattutto per la difesa di una scuola libera, inclusiva e democratica.” – conclude la nota dell’ANPI.