La Route21 Chromosome on the Road farà tappa a Viterbo. I biker arriveranno in Harley Davidson al Palazzo Comunale dove, domenica 2 ottobre alle ore 11.30, saranno ricevuti dall’assessore per i Servizi al cittadino e alle imprese – decentramento, Katia Scardozzi, e dal consigliere comunale Giancarlo Martinengo. Presente Gian Piero Papasodero, ideatore della Route21 e vice presidente dell’associazione Diversa-Mente che ogni anno, dal 2015, organizza il progetto.

Nata come un viaggio di amici che vanno a trovare altri amici, l’iniziativa si è presto trasformata in qualcosa di più grande, di più coinvolgente, in grado di arrivare non soltanto in ogni città ma soprattutto nel cuore di quanti hanno incrociato il suo cammino.

La Route21, quindi, è un’esperienza che trasforma e che cresce. I protagonisti sono sei ragazzi che, a turno, salgono a bordo della Harley Davidson guidata da Papasodero, percorrendo le strade d’Italia da Sud a Nord, dalla Sicilia al Veneto, dove ha sede l’associazione Diversa-Mente.

Il viaggio è partito da Palermo il 3 settembre e si concluderà a Roma il 5 ottobre con l’incontro con Papa Francesco, dopo aver toccato 33 città diverse. Tra le più importanti ci sono Catania, Crotone, Bari, Venezia, Trieste, Verona, Torino, Genova, Cagliari, Arezzo, Civitanova Marche e Amatrice.

“Il tema al centro del nostro viaggio è la normalità – spiega Papasodero – Per noi non esiste il diverso né la disabilità, ci sono soltanto persone che attraverso il viaggio costruiscono relazioni e realizzano sogni”.

La Route 21 è una staffetta in cui i ragazzi si alternano percorrendo le varie tappe del viaggio e ritrovandosi tutti insieme alla partenza e all’arrivo del tour. Il viaggio in Harley contribuisce a migliorare le doti sociali e relazionali dei giovani con sindrome di Down, lascia emergere le caratteristiche di ognuno, permette loro di stringere amicizie e rinsalda in loro un senso di appartenenza concreto.

Giunta all’ottava edizione, la Route21 Chromosome on the Road prende ufficialmente il via nel 2015 con l’obiettivo di sfidare l’omologazione che spesso incasella i ragazzi affetti da sindrome di Down e lasciar emergere il carattere e le peculiarità di ognuno.

Il nome dell’iniziativa è emblematico e richiama il mito americano della Route 66, la famosa autostrada che attraversa gli Stati Uniti da est a ovest, percorsa per decenni da automobilisti e motociclisti. Ma in questo caso c’è una connotazione particolare, il 21, che fa riferimento a quel cromosoma in più della sindrome di Down.

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