L’autunno, tutti lo sanno, è  tempo di castagne e di funghi porcini, quindi un trionfo di colori, odori e sapori. Il connubio tra i due protagonisti della stagione si celebra a San Martino al Cimino, ex comune a qualche chilometro dal capoluogo.

I particolari dell’evento sono stati illustrati in una conferenza a Palazzo dei Priori di Viterbo dall’assessore al decentramento e cura degli ex comuni Katia Scardozzi con Elisa Turchetti presidente della Pro Loco sanmartinese, Alessio Fapperdue e Laura  Presutti.

Scardozzi ha sottolineato come con la collaborazione della Proloco il caratteristico borgo medievale nato intorno alla stupenda abazia cistercense torna ad animarsi il 22-23 ottobre in occasione della sagra della Castagna e del fungo porcino.

Sagra San Martino

Elisa Turchetti presidente della Proloco ha parlato della cornice dal fascino straordinario offerta da San Martino, saranno  tantissime le iniziative in programma, sia folcloristiche che culturali, con un’attenzione particolare per i bambini e la riscoperta delle antiche tradizioni.

“Obiettivo principale della Pro Loco – ha proseguito Turchetti – è unire all’aspetto puramente folcloristico quello di promozione sociale e di valorizzazione delle realtà culturali, storiche e turistiche di San Martino al Cimino”.

Alessio Fapperdue ha tracciato per sommi capi le attività delle due giornate. Sabato 22 e Domenica 23: Pranzo e cena alle 13 e alle 19 presso il cantinone (Palazzo Doria Panphilj), visite guidate al palazzo, bancarelle che interesseranno le zone limitrofe del palazzo e della chiesa cistercense, vari spettacoli che impegneranno la giornata situati nello splendido sagrato della chiesa e prodotti tipici da assaporare nelle varie attività commerciali del paese.

Laura Presutti ha spiegato che le attività folcloristiche di contorno, come le rappresentazioni con comparse in costumi tipici, sono fedelmente ricostruiti grazie alle indicazioni trovate in volumi antichi conservate nelle locali biblioteche.

Le visite guidate al Palazzo saranno seguite da esperti conoscitori della storia. Particolare attenzione sarà dedicata alla realizzazione della ricetta della castagna al finocchietto, una prelibatezza culinaria tipica della zona che richiede però molta cura.

Per quanto concerne i parcheggi i rappresentanti della Proloco hanno voluto ringraziare i privati che hanno messo a disposizione per l’evento il loro spazi liberi. “Il nostro obiettivo – hanno concluso i “ragazzi” della Pro Loco – è quello di portare il maggior numero di persone a visitare  San Martino e le gustare le nostre specialità”.

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