VITERBO – Mancano ormai quattro giorni al trasporto della Macchina di Santa Rosa e in città sale l’attesa per un evento che si annuncia ricco di novità e dai risvolti altamente simbolici.

A fare da preambolo all’evento più atteso dell’anno nella città dei papi è stata la conferenza stampa di presentazione del trasporto, in cui sono stati rivelati tutti i particolari della serata del 3 settembre.

Ad avviare la serie degli interventi è stato don Luigi Fabbri, vicario della Diocesi di Viterbo: “E’ davvero bello e commovente – esordisce – vedere come questa festa sia sempre più rivolta agli ultimi e ai più in difficoltà, con l’attuazione di numerose iniziative all’insegna della solidarietà. Le intenzioni di preghiera dei viterbesi poste poi all’interno della macchina, così come le visite al Santuario della santa, danno invece l’ennesima riprova di come il trasporto della macchina di Santa Rosa sia innanzitutto una celebrazione religiosa sempre più sentita da viterbesi e non”.

“La Macchina – afferma l’ideatore Raffaele Ascenzi – è perfetta e pronta a sfilare per le vie della città”.

L’emozione è già elevata e, forse per questo, Ascenzi si lascia scappare un particolare che avrebbe dovuto rimanere segreto: “Quest’anno ricorre il 50° anno del fermo di Volo d’Angeli la Macchina e, per ricordare quel momento, la Macchina verrà spenta in prossimità del luogo in cui è avvenuto il fermo; le uniche luci che rimarranno accese saranno quelle rivolte ai facchini, in memoria degli eroi di quel trasporto”.

Ascenzi rivela poi un’altra chicca del trasporto 2017, stavolta con intenzione: “Scartabellando tra i ricordi ho ritrovato un ciuffo donatomi da Giuseppe Zucchi, legato proprio al trasporto del Volo d’Angeli e, guarda caso, riportante il numero 50. Quest’anno, dunque, per rendere ulteriore omaggio a quella macchina, il facchino con il ciuffo numero 50 indosserà questo storico ciuffo”.

Dopo la soddisfazione espressa dal costruttore Vincenzo Fiorillo per le condizioni della Macchina, la parola è passata al presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, Massimo Mecarini: “Le cene in piazza sono state un successo e per questo ringrazio tutti coloro che hanno collaborato. Riguardo invece a questo trasporto, caratterizzato dal ricordo del fermo di Volo d’Angeli, abbiamo tra le altre cose deciso di invitare tutti i facchini del trasporto del 1967 all’incontro con le autorità cittadine. Il tutto per ricordare un evento triste per la storia della città, da cui però si è tratto insegnamento, come dimostra l’istituzione, a partire dall’anno successivo, della prova di portata. Il 6 settembre, se ce la faremo, inviteremo poi gli stessi facchini a raccontare aneddoti e curiosità relative a quel trasporto, e non solo, nel corso degli incontri sotto la Macchina.

Per quanto riguarda infine le dediche – conclude Mecarini – il trasporto omaggerà quest’anno tutti i facchini del ‘67, Giuseppe Zucchi e le vittime del terrorismo. La girata di Piazza del Plebiscito sarà invece dedicata all’ambasciatore del Sodalizio Giorgio Capitani e a tutti i facchini scomparsi nel corso dell’ultimo anno”.

Il capofacchino Sandro Rossi passa poi a parlare dei particolari legati al passaggio di “Gloria”: “Il trasporto sarà anche quest’anno faticoso e per questo abbiamo optato per una sola girata. Abbiamo spiegato il percorso ai più giovani e analizzato, reparto per reparto, ogni aspetto del trasporto. Il percorso sarà il medesimo dello scorso anno: via della Volta Buia e il tratto della Fontanella del Suffragio restano i tratti più ostici mentre, per quanto riguarda il tragitto di via Marconi, effettueremo una breve sosta di fronte al monumento a Santa Rosa di piazza della Repubblica, per poi ripartire e compiere un nuovo stop al Sacrario. Il ritorno verso piazza G. Verdi sarà invece caratterizzato dall’ingresso delle corde, che accompagneranno la Macchina nel tratto di dislivello ivi presente”.

Tutto pronto, dunque, compreso il piano per l’ordine e la sicurezza pubblica, come sottolineato dalla dirigente della Prefettura Immacolata Amalfitano e dal questore Lorenzo Suraci. Tra le novità, i controlli ai varchi sin dalla mattina del 3 settembre; l’area del percorso sarà totalmente monitorata da delle telecamere di sorveglianza, mentre ulteriori misure preventive sono state attuate per evitare eventi come quelli recentemente verificatesi a Barcellona.

Insomma, attenzione massima per lo svolgimento di un evento che il sindaco Leonardo Michelini esorta a vivere in tranquillità. “Questa è la nostra festa. Viviamola con lo stesso spirito con cui l’abbiamo vissuta in passato. La sera del 3 settembre rappresenta un qualcosa di unico e il crescente interesse nei riguardi della stessa da parte di italiani e stranieri ne è la riprova. Anche per questo, tale evento deve essere vissuto a pieno, avvolti da quel sentimento religioso sempre capace di coinvolgere chiunque assista al trasporto”.

Scongiurato infine il rischio di dover pagare un biglietto per poter assistere al trasporto della Minimacchina del centro storico dalle tribune dislocate nelle piazze della città. Il tutto grazie all’intervento della Banca di Viterbo, che ha provveduto a coprire i costi e, di conseguenza, a consentire a tutti di poter accedere liberamente alle tribune.

Massimiliano Chindemi

 

 

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