Scuole a porte aperte ma online: gli istituti Besta e Fantappié si presentano in diretta con Juppiter

 

Guardare la scuola negli occhi per sceglierla con cura. Il Covid impedisce i grandi eventi dalle molte presenze ma non per questo tarpa le ali a qualunque iniziativa. Se i ragazzi non possono andare agli open day, gli open day vanno da loro. È la formula pensata dall’associazione Juppiter e dagli istituti “Luigi Fantappié” di Viterbo e “Fabio Besta” di Orte.

Un modo per farsi conoscere comunque, ingannando la pandemia: illustrare la propria offerta formativa non più in presenza, ma con il grande aiuto di Internet. Così ha scelto di presentarsi la Fantappié, con una diretta Facebook sulla pagina della scuola, realizzata col supporto di Juppiter.

Un tour virtuale per mostrare la biblioteca, il laboratorio digitale, fare largo alle testimonianze di docenti, genitori ed ex allievi, che hanno raccontato delle esperienze Erasmus e dei progetti di educazione civica e multimediale. Da una difficoltà, un vantaggio: la platea potenzialmente raggiungibile attraverso la Rete è vastissima.

“Abbiamo chiamato questa diretta ‘La scuola della scelta’ – spiega la preside Valeria Monacelli -. Un open day particolare, rispetto agli anni passati. Il Coronavirus ci ha costretti a trovare un modo alternativo per comunicare, ma soprattutto tecnologico e innovativo: la scuola si è adeguata ai ragazzi, come sempre dovrebbe essere. Abbiamo voluto trasmettere un’esperienza emozionale: un viaggio alla Fantappié per mostrare tutto ciò abbiamo da offrire”.

La diretta è andata in onda l’8 gennaio, sulla pagina Facebook della Fantappié. Il 9, invece, è stata la volta dell’altra diretta social dell’open day all’istituto omnicomprensivo di Orte “Fabio Besta”. Operazione analoga: un video-viaggio al Besta, intitolato “Una scuola tutta da vivere”, per farne conoscere caratteristiche e potenzialità. Dai tanti indirizzi (Scientifico, Scientifico biomedico, Scienze umane, Amministrazione Finanza e Marketing, Costruzione ambiente e territorio Logistica e Trasporti) al posto speciale occupato dallo sport nell’offerta formativa.

“Una modalità inedita, senza dubbio forzata a causa del Covid, ma per niente limitante, al contrario – afferma il dirigente scolastico Gianfranco Cherubini -. Il tentativo è stato quello di portare le famiglie e gli studenti a scuola comunque, percorrendo una strada, quella dell’innovazione, che è in linea con lo sviluppo della scuola stessa e oggi più che mai è fondamentale”.

Nulla a che vedere con una diretta social artigianale, che lascia fare tutto allo smartphone. Juppiter ha messo a disposizione tutte le sue competenze e tecnologie per creare prodotti di qualità concepiti, più che come un contenuto social, come un’accurata trasmissione televisiva. Alla conduzione, il presidente di Juppiter Salvatore Regoli. “In questo momento così difficile – dichiara – quello che vogliamo resti al centro sono i ragazzi. È per questo che siamo insieme alla scuola per dare valore all’educazione prima che all’apprendimento nozionistico. Grazie alla tecnologia d’avanguardia diamo la possibilità a tutti di entrare virtualmente a scuola, dando spazio agli ex studenti, ai genitori e ai dirigenti scolastici per presentare al meglio le opportunità che offrono ai giovani e giovanissimi del nostro territorio”.

Gli open day virtuali rientrano nell’ambito del progetto Juppiter “L’avventura ha le ali grandi”, pensato per educare i ragazzi al digitale e accompagnarli nella lunga emergenza Covid. Un percorso di affiancamento dell’associazione alla scuola perché nessuno degli alunni resti indietro sul piano dell’apprendimento tecnologico. Più che una nuova disciplina a parte, un linguaggio funzionale a incrociare i tanti temi dell’educazione civica e ad approfondire materie come la sostenibilità, la memoria, la conoscenza del proprio territorio. Questo grazie anche al coinvolgimento di testimonial di rilievo come gli scrittori Eraldo Affinati, Daniele Aristarco ed Edith Bruck, sopravvissuta alla Shoah, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, il regista Pif e il giornalista Pino Ciociola.

La necessaria dimestichezza con Internet prestata un obiettivo: far crescere dei giovani consapevoli e sensibili.