PROTOCOLLO DI INTESA CON I COMUNI DELLA TUSCIA PER L’INSTALLAZIONE DI SISTEMI DI SICUREZZA E VIDEOSORVEGLIANZA IN COLLABORAZIONE CON POLIZIA E CARABINIERI

Il prefetto Giovanni Bruno ha voluto rendere partecipi amministratori e cittadini attraverso la stampa dell’esistenza di un protocollo riferito  alla sicurezza, un diritto fondamentale per tutti.

La Tuscia  rappresenta un’area ben sviluppata economicamente e potenzialmente esposta ai fenomeni malavitosi, anche se in questi anni di pandemia Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza sono riusciti a contenere atti contrari alle disposizioni di legge in vigore.

La comunicazione del prefetto è servita ad evidenziare come impianti audiovisivi e sistemi connessi possono essere un formidabile strumento di prevenzione deterrenza dei fenomeni criminosi.

Il prefetto Bruno in apertura dei lavori dopo il saluto ai sindaci presenti e alla stampa, ha sottolineato come le nuove tecnologie permettono di elevare notevolmente la sicurezza fisica delle persone presenti nel territorio, precisando che “il Protocollo è valido per l’installazione dei sistemi di videosorveglianza classificabili a norma UNI CEI”.

Foto G De Zanet Prefettura Videosorveglianza 2

A prendere la parola poi è stato il dottor Riccardo Bartoli della Polizia di Stato che in collaborazione con l’ispettore capo tecnico Luca Tomassini che con l’ausilio di significativi filmati hanno fatto comprendere ai presenti l’importanza di disporre di  un efficiente sistema di videosorveglianza.

Il sistema elettronico presentato è stato quello denominato Securshop della Gecom a cui hanno aderito a livello Ministeriale anche Confcommercio, Confesercenti, Federfarma, Cna, Confartigianato, Casartigianato.

Foto G De Zanet Prefettura Videosorveglianza 3

Bartoli ha anche parlato dei vantaggi concreti dell’adesione al protocollo d’intesa di videoallarme antirapina, legalità e sicurezza partecipata. Il dirigente della Polizia ha detto che già il 20% dei comuni sono collegati al sistema e che entro breve il restante 80% sarà reso attivo.

Tarquinia è uno dei comuni turistici che hanno una grande quantità di sistemi di telecamere in funzione che proteggono anche la permanenza turistica sul territorio.

Prefetto Bruno

Anche Luca Leonessi presidente di GECOM è stato invitato a evidenziare la positività del sistema ed è scaturito che Viterbo sarà il primo comune dove verrà sperimentato un nuovo sistema di vigilanza legata ad intelligenza artificiale.

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Sala Operativa

Quindi sale operative di Polizia e Carabinieri agiranno in simbiosi per la sicurezza dei cittadini della Tuscia grazie alla sensibilità del prefetto Bruno che ha sensibilizzato forze dell’ordine e economiche ad unirsi nel progetto.

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