Sabato 30 settembre 2023 alle ore 17, Presso il Museo Archeologico della Rocca Albornoz, si terrà uno spettacolo della band TARANTUSCIACanti d’Amore e Amor di Popolo” ideato da Loredana Tamburino.

Un viaggio poetico musicale attraverso le regioni del centro – sud Italia.

Lo spettacolo vedrà la preziosa collaborazione del Maestro Antonio Crisci, che con la sua chitarra accompagnerà il gruppo formato da Emanuela Cipriano, Roberto Bruni, Raffaele Donno, Francesca Pontani e Loredana Tamburino.

Domenica 1 ottobre 2023 ore 17, presso il Museo Nazionale Etrusco di Rocca Albornoz, a Viterbo, sarà presentato il libro di Salvatore Enrico Anselmi, Luci d’ombra, LINEA edizioni, Padova 2023. Interverrà, insieme all’autore, Luciana Vergaro.

Lo storico dell’arte e scrittore Salvatore Enrico Anselmi torna a dialogare con i lettori presentando il suo nuovo libro, Luci d’ombra, LINEA edizioni, Padova 2023, in concorso al Premio letterario nazionale Settembrini e al Premio Mastercard.

Luci d’ombra, già presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino e segnalato, tra gli altri, dalla Società Dante Alighieri e da AISE-Agenzia Internazionale di Stampa Estero,è una raccolta di racconti che, come lo stesso autore sottolinea nell’introduzione, si lega al precedente romanzo Passaggi di proprietà,(Padova 2021- candidato al Premio Campiello 2022 e al Premio Comisso 2022, segnalato dalla Società Dante Alighieri), per intonazione e approccio narrativo, per l’istanza stilistica mimetica nei confronti delle età nelle quali le vicende narrate si svolgono, per aver alternato uno stile rarefatto ed evocativo, così come spiazzante e finalizzato a destabilizzare l’equilibrio della lettura.

Attraverso testi brevi, Luci d’ombra sorprende, commuove, fa sorridere. Indaga sull’identità umana e sulla sua natura per sezionare il tema in forma analitica, secondo una prospettiva lirica, introspettiva e, allo stesso tempo, ironica e surreale. In alcuni casi politicamente non corretta.

La creazione artistica, il confronto con la scoperta di sé, l’indagine sul rapporto amoroso, la distruzione perpetrata dall’uomo attraverso la guerra e il tentativo di ravvisare una redenzione, un viatico, un percorso di fuga o ricostruttivo sono alcuni dei nodi tematici.

Il titolo deriva dalla condizione dello spazio, del luogo, dell’oggetto sollecitato da una luce filtrata che passa attraverso una superficie o una massa frapposta come quando si rimane all’ombra degli alberi, di una pergola, all’ombra di un tendaggio o di un telo. La non perfetta, alta e diffusa illuminazione in tal senso chiazza lo spazio di ombre o richiama in superficie le zone sollecitate dalla fonte che attraversa il vuoto senza ostacoli. Così come accade nell’esistenza del singolo e nella vita comunitaria, la luce irradia e si nasconde. Può richiamare al brillio pieno la superficie di un oggetto o l’esercizio esperienziale di un uomo, ma può relegare entrambi al ristagno in penombra.

Convivono, nella trama di queste storie, racconti, lettere, monologhi, considerazioni solipsistiche che trovano voce nella parola scritta seguendo talvolta un abbrivio elevato, talvolta la medietà, talvolta la bassezza dei registri formali. A imitazione della vita e dei suoi protagonisti che veleggiano alti, ma possono incurvarsi nella negligenza quotidiana con la stessa frequenza e disinvoltura.