PROVINCIA – Bilancio molto positivo al termine delle iniziative per il 123° anniversario della inaugurazione e apertura della ferrovia Roma Viterbo e della diramazione CapranicaSutri Ronciglione, indette dal Comitato per la riapertura della ferrovia Civitavecchia CapranicaSutri Orte, in collaborazione con l’associazione sportiva Active Space e il comitato provinciale AICS di Viterbo, per maggiormente sensibilizzare i cittadini alla riapertura di una linea che la stessa Unione Europea richiede, tanto che ne ha finanziato la riprogettazione e la Camera dei Deputati l’ha inserita nella legge per le ferrovie turistiche, ora in approvazione al Senato della Repubblica.

La partecipazione numerosa agli eventi ha con chiarezza espresso l’interesse dei cittadini per l’apertura della ferrovia al servizio turistico, merci e viaggiatori. Anche i politici di tutti gli schieramenti e gli stessi rappresentanti delle amministrazioni locali, hanno risposto con l’appoggio espresso in vari modi: dalla partecipazione, agli auguri inviati al comitato e alla conferma del loro interessamento.

Sabato 29 aprile 2017 la lunga camminata di Km 14, per festeggiare l’inaugurazione della ferrovia, avvenuta il 29 aprile 1894.

In un giorno splendido, presso la palestra Active Space in Vetralla via Cassia, il primo raduno dei partecipanti, poi il raduno alla Stazione di Civitella Cesi, prima della partenza. Il caldo tepore del sole ci ha accompagnato lungo i sentieri che affiancano la ferrovia. Il panorama che si scorge ad ogni svolta o dopo una breve salita, i profumi del bosco e dei fiori, tutto ha contribuito al risveglio dei sensi assopiti e messi a tacere dalla frenesia e dai rumori delle nostre città.

Finalmente giunti alla stazione di Monteromano, lo spettacolo della natura con il fiume Mignone e della tecnica costruttiva dello stupendo ponte ferroviario in ferro; sul vicino colle, la storia e l’archeologia con la città etrusca di Luni, in completo abbandono, purtroppo.

Dopo un piacevole picnic all’aperto accanto allo scorrere dell’acque del fiume, distesi al sole, ad occhi chiusi o aperti nella mente si susseguono immagini del nostro realismo utopico. “Un treno sta attraversando il ponte, rompendo “l’irreale” silenzio. Proveniente da Civitavecchia, sosta brevemente alla stazione di Monteromano, riaperta in tutto il suo splendore, con un servizio efficiente di bar e ristorante, tavoli interni e all’aperto, subito dietro la stazione; in una stanza l’accoglienza dei turisti, con spazi dedicati , depliant della città di Luni e delle emergenze ambientali, in altra stanza il noleggio delle bici e delle montain bike. Il treno riparte da Monteromano alla volta di Civitella Cesi, Blera, Barbarano Romano, Veiano, CapranicaSutri, Ronciglione, Caprarola, Fabrica di Roma, Gallese, Orte. Ad ogni stazione rinnovata con l’offerta di servizi, numerosi viaggiatori, chi con zaino alle spalle, chi con la bici, chi in attesa di taxi o pulmini, per soggiornare nelle vicine località con innumerevoli alberghi locali e agriturismi per ammirare i borghi storici, l’ambiente, godere della natura, camminando o correndo con le bici per i sentieri che percorrono i boschi. Ad Orte, altri viaggiatori scendono chi per visitare la città e il suo borgo chi per salire su altri treni per raggiungere le città di Terni, Perugia, Assisi, Ancona e il mar Adriatico”.

Un sogno? Forse; sono questi sogni che possono divenire realtà e creare sviluppo economico nel territorio e nel Centro Italia. Attraverso la ferrovia i turisti potranno giungere nei nostri paesi ed è questo l’unico turismo veramente rispettoso dell’ambiente .

Il 30 aprile 2017 secondo giorno di manifestazioni, per festeggiare l’apertura della Ferrovia Roma Viterbo e della diramazione CapranicaSutri Ronciglione, avvenuta appunto il 30 aprile 1894.

I soci e gli invitati si sono ritrovati a Ronciglione, presso il locale “La terrazza sul Rio”; uno spazio stupendo, dal quale è possibile ammirare il vallone del Rio Vicano, nel passato pieno di ferriere e opifici, il borgo storico della città e il ponte ferroviario di Ronciglione, ora tutelato dai Beni Culturali. Il Ponte in ferro di Ronciglione è uno dei 9 ponti al mondo di questa tipologia costruttiva ad arco in ferro simile alla torre Eiffel ed è il vanto di Ronciglione perché unico al mondo per le sue cerniere mobili. Per la particolarità della tecnica senza saldature e con tre cerniere mobili e la precisione della messa in opera è un vero capolavoro di archeologia industriale italiana.

Nel 1928, con la sua realizzazione, dalla stazione di Ronciglione, capo tronco della Real Mediterranea (Roma-CapranicaSutri-Ronciglione), è stata aperta la nuova via ferroviaria per il completamento di quella che è stata definita a ragione la Ferrovia dei due Mari ( Mar Tirreno e Mar Adriatico), ovvero la linea Civitavecchia CapranicaSutri Orte che ha congiunto il Porto di Civitavecchia con Orte, importante centro nodale ferroviario.

Dopo il buon pranzo, servito con affabilità, la simpatica cerimonia di consegna dei riconoscimenti. Molte le comunicazioni pervenute, ben auguranti e confermanti l’impegno perché si concretizzi la riapertura della ferrovia, per la quale sono stati già spesi miliardi di lire e milioni di euro anche dall’Unione Europea. Tra i presenti amministratori, politici, urbanisti, tecnici ferroviari e candidati alle prossime elezioni amministrative. Molto gradita la presenza del Senatore Sergio Pollastrelli, una persona che da sempre sostiene, con atti concreti, la riapertura della ferrovia e la visita fatta dal consigliere regionale Daniele Sabatini, che hanno ringraziato il comitato per l’impegno posto nell’attenzionare la politica alle vere esigenze del territorio, finalizzate allo sviluppo economico.

Il comitato rivolge a tutti i soci effettivi e onorari a tutti i presenti un ringraziamento particolare. Altresì al pittore astrattista Carlo Lotti, che ha regalato un suo dipinto, dal quale sono state tratte le copie firmate da Lotti e scritte dall’esperto amanuense Mario Gasbarri con inchiostro e apposito calamo, conferendo maggior valore al simbolico riconoscimento, offerto ai soci onorari e alle persone che da tempo si impegnano per la riapertura della ferrovia Civitavecchia CapranicaSutri Orte.

La signora Magdalena Pulwer ha letto una recensione scritta “dall’Eremita del Soratte”, per il Maestro Carlo Lotti di cui riportiamo un breve tratto. “Carlo Lotti indaga dentro di se per rendere espliciti i meccanismi della psiche, il tormento dell’esistere, l’impegno civile, il compiere ed emergere di una volontà e di un comportamento, che è azione e spazio, vita e società, forza incorruttibile di speranza in un più giusto ed umano destino” (L’eremita del Soratte).“La sua è una ricerca motivata dalle vicende di un vissuto autentico e dalla serietà di una scelta etica e ideale sana e salda” (Elio Mercuri). Esprime “note di colore d’una altezza unica e definisce spazi di una vastità e presenza di valori semantici rimaste ineguagliate” ( Piero D’Orazio).

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