Dopo lo strepitoso debutto e le tre repliche con il tutto esaurito, cala il sipario sul Musical ‘Quanto sei bella Roma‘, messo in scena a San Martino al Cimino dalla Compagnia Teatrale Sammartinese ‘Danilo Morucci’ con l’adattamento e l’ottima regia di Mario Cutigni.  Domenica 7 agosto, l’entusiasmo del pubblico ha salutato, tra risate e calorosi applausi, lo straordinario e brioso musical che ha avuto come fondale la magica cornice della chiesa abbaziale e che, non solo per questa scelta, rimarrà nella memoria come una delle più belle commedie musicali degli ultimi anni. L’evento è stato presentato da Enrica De Angelis e Gianni Ambrosini e introdotto da Giulia Marchetti.

Ospite della serata l’assessore alla cultura del Comune di Viterbo, Alfonso Antoniozzi che dal palco è intervenuto con questa parole: ”Amatoriale, professionale, non importa chiunque ha la fortuna di mettere un piede sul palcoscenico, chiunque ha il lusso di diventare un altro per due o tre ore dello spettacolo e per tutto il corso delle prove, chiunque ha la gioia di poter condividere un progetto teatrale insieme a dei compagni, è una persona fortunata. Questa sera, caro pubblico, vi svelo un segreto, più riderete, più vi divertirete e più vi farete sentire, e più bello sarà lo spettacolo che voi andate a vedere, perchè noi da qui ci nutriamo di quello che succede là. Quindi quello che voglio dire è che lo spettacolo lo fanno gli artisti, ma anche il pubblico”.  Applausi.

Fiori e applausi agli attori della Compagnia Sammartinese Danilo Morucci protagonisti assoluti sul palcoscenico, trasformato nella Roma papalina ottocentesca, Sebastian Serafini nelle vesti del Marchese del Grillo, Gianni Ambrosini in quelle del fedele servitore Ricciotto e Simone Morucci sulla sedia papale di Pio VII, accompagnati dalle magnifiche voci dei cantati solisti Fabio Ciambella e Francesca Filippi che hanno riproposto alcune celebri canzoni popolari tra cui: ‘Quanto sei bella Roma (canta se la vuoi cantà)’ composta da Cesare Andrea Bixio (1934), ‘Roma nun fa’ la stupida stasera’, ‘Ciummachella’ di  Armando Trovajoli.

Applausi a tutti gli altri attori della Compagnia che hanno partecipato con passione e impegno al musical: Enrica De Angelis (Camilla); Federico Genova; Stefano Cenani; Rita De Angelis (la Marchesa); Marisa Delle Monache (la Contessa); Elena Fornai (Genuflessa); Simone Morucci; Gianni Luniti; Simone Andrea Marchi; i piccolini Rachele Marini e Mario De Angelis.

Però nessun protagonista potrebbe reggere uno spettacolo se non ci fossero le comparse: Mauro Speranza, Rosita Posati, Giuseppe Cutigni.

Cinque minuti di emozionanti applausi finali con il pubblico in piedi al regista Mario Cutigni che in scena ha indossato in ricordo del parroco Bonaventura Pulcini, scomparso lo scorso anno, la sua tunica. E per chiudere l’evento è salito sul palco anche don Fabrizio Pacelli ricordando che la Compagnia teatrale Danilo Morucci collabora da anni con la parrocchia di San Martino Vescovo, anzi è nata nel contesto della parrocchia, 41 anni fa, e quest’anno il Laboratorio estivo ha dato la disponibilità di iscenare una piccola commedia con la nascita di una mini compagnia dell’Oratorio.  E così sia. Poi tutti in pista in vivaci danze d’assieme a cantare ‘Quanto sei bella Roma a prima sera’.

Costumi, accessori gioielli, trucco e parrucco – Antonio Marcucci & Simone Andrea Marchi

Nuovo Centro danza e fitness con Lelia De Angelis & Alessio Giorni – Direttrice Elena Di Filippo 

Le stelle di Cristina – Direttrice Maria Cristina Moretti

Balletto Compagnia Teatrale – Direttore Fabio Ciambella

Scenografie: Nello Delle Monache & Andrea Laugeni – Assistente di scena Maria Cecilia

Commedia liberamente tratta da Il marchese del Grillo – Siamo nella Roma papalina, 1809. Il marchese Onofrio del Grillo, nobile romano alla corte di papa Pio VII, trascorre le sue giornate nell’ozio più completo, frequentando bettole e osterie, coltivando relazioni amorose con popolane e tenendo un atteggiamento ribelle agli occhi di sua madre e della parentela conservatrice, bigotta e autoritaria. Il suo principale passatempo, che lo rende famoso in tutta la città, è costituito da innumerevoli scherzi e beffe, nei quali è sempre accompagnato dal fedele Ricciotto, da una madre affezionata e conservatrice, da una parente povera di nome Genuflessa, da una sorella (con un alito terribile) sposata e con un figlio adolescente, che si reca costantemente dal cappellano di famiglia a confessare le sue frustrazioni. Un incontro casuale con il povero carbonaio alcolizzato Gasperino, suo perfetto sosia, consente di scampare inconsapevolmente ad una condanna a morte arrivata per lui dal pontefice e sospesa in extremis. Gli scherzi nei confronti di mendicanti, papi e consanguinei, proseguono fino al giorno in cui Napoleone invade lo Stato Pontificio ed i francesi occupano Roma. L’incontro con una bella donna straniera ed un ufficiale dell’armata napoleonica gli fanno pensare di abbandonare Roma per Parigi. Il viaggio però viene interrotto. Il pontefice Pio VII ritorna sul trono, finge di condannare a morte il marchese, sostituito per furbizia dal carbonaio Gasperino, ma infine lo perdona e gli concede la grazia. Tutto torna come prima, e il povero Gasperino, sosia del marchese, riprende la sua vita di misera, felice di esser scampato alla morte in una vita di ricchezza.

Evento promosso dalla Parrocchia di San Martino Vescovo, in collaborazione con la Confraternita del SS. Rosario e l’appoggio del Balletti Park Hotel.

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