Cittadini da tutto il comprensorio sono arrivati a Viterbo per lo spettacolo delle Sarapiche di Vasanello. La soddisfazione di Comunità Montana e Fondazione Caffeina Cultura

Sono arrivati intorno alle 20.20, per uno spettacolo che sarebbe iniziato alle 21, i primi spettatori di “Che tocca fà pe sposasse”, la rappresentazione inaugurale della Rassegna di teatro dialettale, parte integrante del Festival della Cultura dei Monti Cimini: il Teatro Caffeina, che fino a dicembre ospiterà compagnie teatrali provenienti dal territorio e dal comprensorio, è andato via via riempiendosi fino all’esaurimento dei posti a disposizione, con gli ultimi spettatori entrati a spettacolo iniziato. Sono oltre 250 i cittadini che hanno scelto di passare la serata in compagnia de “Le Sarapiche”, gruppo teatrale dialettale del comune di Vasanello.

“Il teatro tradizionale si conferma una potenza del territorio della Tuscia”, dichiarano congiuntamente Andrea Baffo, presidente della Fondazione Caffeina Cultura ed Eugenio Stelliferi, sindaco di Caprarola e assessore della Comunità montana dei Cimini: “E’ stata fin da subito strategica la scelta di inserire le compagnie teatrali che recitano in dialetto locale dentro l’offerta culturale del festival. Siamo davvero lieti di essere riusciti ad offrire ai cittadini di Viterbo e della provincia una rassegna teatrale che porta sul palcoscenico il meglio della tradizione, dell’ironia e anche della modernità dei nostri territori; diamo a tutti appuntamento a giovedì prossimo per un altro spettacolo dialettale”.

La rassegna teatrale continua infatti giovedì 11 ottobre con “La sociara e la nora…la peste e la gragnola”, messa in scena dalla compagnia dei Casaioli di Vetralla e con i successivi spettacoli del ciclo, sempre il giovedì e sempre al Teatro Caffeina con ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

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